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Conte: “Nessun allenatore può cambiare la storia del Tottenham in un secondo”

LONDON, ENGLAND - DECEMBER 02:  Antonio Conte manager of Spurs reacts during the Premier League match between Tottenham Hotspur  and  Brentford at Tottenham Hotspur Stadium on December 02, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

L'allenatore del Tottenham difende il proprio lavoro a modo suo.

Redazione Il Posticipo

Antonio Conte punta l'Everton. L'allenatore del Tottenham non vuole certo gettare la spugna e difende il proprio lavoro a modo suo. Sostenendo che cambiare entro breve tempo gli spurs è una impresa impossibile per qualsiasi tecnico. Le parole dell'ex allenatore dell'Inter sono riprese da Football London.

REAZIONE - Conte spiega il perché di una reazione così forte dopo la sconfitta con il boro. "La mia reazione è dettata dalla delusione per il risultato. Non mi piace questo continuo oscillare fra alti e bassi. L'ho sempre detto dal mio primo giorno in cui sono arrivato. Capisco che la storia del Tottenham sia questa, ma per essere competitivi, per cercare di vincere qualcosa, per provare a lottare per qualcosa di importante e diventare una squadra forte, la prima cosa che deve succedere è trovare la stabilità".

CALCIATORI - I rapporti con i calciatori sono ottimi. "Non posso rimproverare nulla al gruppo sul piano dell'impegno. Sul campo di allenamento l'impegno è sempre molto alto, ma non basta. Si arriva a un punto durante la partita in cui serve mettere in campo quel quid in più che richiede qualcosa di diverso- Cambiare questo tipo di situazione che sta accadendo da tanti, tanti anni al Tottenham , non è semplice. In poco tempo è impossibile farlo, non solo per me ma per qualsiasi manager. Nessun allenatore può subentrare e cambiare la storia in un secondo".

LONDON, ENGLAND - DECEMBER 02:  Antonio Conte manager of Spurs reacts during the Premier League match between Tottenham Hotspur  and  Brentford at Tottenham Hotspur Stadium on December 02, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

RABBIA - Conte ha infine spiegato cosa lo spinge a questi duri sfoghi. "Penso sia normale arrabbiarsi quando si perde. Una cosa è arrabbiarsi quando perdiamo e un'altra è parlare della mie reazioni. M sforzo di mantenere ogni volta lo stesso comportamento, ma ritengo normale essere arrabbiato e altre volte deluso. Tutti devono essere delusi. Io, i giocatori e il club perché siamo stati eliminati dal Middlesbrough. È un peccato perché la FA Cup avrebbe potuto essere un obiettivo per noi, per tenerci concentrati e concentrati sul nostro obiettivo. E ora non ci resta che accumulare più punti possibili in quel che resta in questa seconda parte di stagione".