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Conte, il Tottenham e un acquisto…non richiesto: “Spence è un investimento del club”

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Conte è stato molto chiaro con il Tottenham: sul mercato bisognava fare di più. E il club non si è tirato indietro, con una campagna acquisti estiva che sta totalmente rivoluzionando la squadra. Anche...contro il parere del tecnico.

Redazione Il Posticipo

Quando Antonio Conte ha accettato di diventare l'allenatore del Tottenham, ha subito messo in chiaro qualcosa: dalla società si aspettava investimenti importanti, perchè la rosa degli Spurs era buona, ma non abbastanza per puntare in grande. A gennaio Levy ha provato a dargli una mano portando a Londra Nord Kulusevski e Bentancur, che alla fine hanno dato una mano alla squadra a raggiungere il quarto posto e la conseguente qualificazione in Champions League. Ma in primavera, i segnali di Conte sono stati di nuovo molto chiari: sul mercato bisognava fare di più. E il club non si è tirato indietro, con una campagna acquisti estiva che sta totalmente rivoluzionando la squadra. Anche...contro il parere del tecnico.

Acquisto...non richiesto

Gli acquisti del Tottenham finora sono stati tanti e tutti importanti: Richarlison, costato 60 milioni da versare all'Everton, Bissouma, arrivato dal Brighton per quasi 30, Perisic, svincolato dall'Inter, e Lenglet, spedito a Londra in prestito dal Barcellona. E poi...c'è Djed Spence. Il terzino destro inglese di origini giamaicane è arrivato dal Middlesbrough per quasi 15 milioni. Per un ragazzo di 21 anni, cresciuto nel Boro ma che ha fatto molto bene nell'ultima stagione al Nottingham Forest, una cifra che in fondo ci sta. Se non fosse che il suo acquisto non è stata una scelta di Conte, bensì della società, che ha deciso di investire sul giovane esterno di fascia indipendentemente dal parere del suo allenatore. Una situazione a cui forse il tecnico leccese non è abituato.

Investimento del club

Ma siccome Conte non si può certamente lamentare del resto del mercato, meglio fare buon viso a cattivo gioco, come si deduce dalle dichiarazioni riportate da TalkSport. "Spence è un investimento del club, la società lo ha voluto comprare. Io ho detto 'ok, è un ragazzo giovane, ma ha mostrato di poter diventare un giocatore importante per noi'".  Del resto, non è che non gli abbiano preso qualcuno, anzi, hanno aggiunto profondità alla rosa per continuare a puntare in alto. "Il club è stato molto chiaro con me, mi ha detto che abbiamo ottenuto importivi importanti e che ora dobbiamo continuare a crescere con ambizione. Non è semplice andare sul mercato e acquistare calciatori svincolati, come Perisic e Forster, in prestito, come Lenglet, e spendendo come con  Richarlison, Bissouma e Spence". E pazienza se quest'ultimo...non lo aveva chiesto lui!