Conte e il Real, quando Ramos disse “no”

Sfida dal sapore particolare per il tecnico italiano.

di Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid di Zidane l’ Inter dConte . Un confronto tra due ex compagni di squadra della Juventus che sarebbe potuto saltare. Questione di sliding doors di mercato legate all’esonero di Lopetegui e all’arrivo di Solari e poi di Conte sulla panchina dei blancos.

LOPETEGUI – Tutto risale, secondo la ricostruzione del Mundo Deportivo, al momento in cui Lopetegui è esonerato. La Casa Blanca vuole un tecnico capace di imporre disciplina a un gruppo disorientato. L’idea è Conte, ma l’affare non si conclude, complice l’intervento di un senatore dello spogliatoio.

NO – Sergio Ramos dice “no”. Il Gran Capitan non vede di buon occhio un tecnico che pretende di avere il controllo su tutto e di imporre il suo volere assoluto e incondizionato. Le frasi di Ramos lasciano poco spazio alle interpretazioni. “Il rispetto si guadagna, non si impone. Abbiamo vinto tutto  alla fine la gestione dello spogliatoio è più importante delle conoscenze tecniche di un allenatore”.

RISPOSTA – Conte incassa la sfiducia e non le manda a dire. “Quando un tecnico arriva in una squadra bisogna portare educazione e rispetto, cosa che ci si aspetta anche dai giocatori. Se fallisce, iniziano i problemi ”. E il Real già ne aveva parecchi. Per questo vira su Solari. Scelta che sarà, inconsapevolmente propedeutica al ritorno di Zidane. Sulla panchina dei blancos, la seconda esperienza del tecnico francese frutta un campionato e una Supercoppa di Spagna. E così Zidane si riprende lo scettro di salvatore della patria mentre Conte, che nel frattempo accetta la chiamata dell’Inter sfiora lo scudetto. E adesso si ritrovano, uno contro l’altro in una sfida che potrebbe escludere una delle due squadre dalla champions. Un’occasione per consumare una piccola vendetta nei confronti di chi non l’ha voluto…

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