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Conte: “Devo essere onesto. Abbiamo problemi, il livello non è così alto, servirà tempo non sono un mago”

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 21: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur celebrates their side's victory after the Premier League match between Tottenham Hotspur and Leeds United at Tottenham Hotspur Stadium on November 21, 2021 in London, England. (Photo by Ryan Pierse/Getty Images)

Il tecnico italiano, più realista del re, analizza la sfida e i limiti della sua squadra.

Redazione Il Posticipo

Conte conferma il suo rapporto complicato con l'Europa a qualsiasi latitudine e competizione. Il Tottenham perde a Maribor contro il Mura e non ha alternative: deve vincere con il Vitesse o rischia di abbandonare anzitempo e clamorosamente la Conference League. Il tecnico italiano, più realista del re, analizza la sfida e i limiti della sua squadra. Le sue parole sono riprese da football london.

IMBARAZZANTE - Una sconfitta imbarazzante. "Di solito preferisco non parlare con i giocatori dopo la partita, soprattutto quando non va bene perché si è troppo coinvolti emotivamente. Brutta sconfitta, non sono soddisfatto di quanto accaduto. Questa è la seconda volta consecutiva che finiamo la partita con 10, contro il Vitesse abbiamo rischiato di non vincere e questa volta è successo. La squadra è giovane ma dobbiamo lavorare. Devo essere onesto e dire che dopo tre settimane e mezzo sto iniziando a capire la situazione. Non è semplice, il livello del Tottenham non è così alto. C'è un divario importante rispetto alle migliori squadre in Inghilterra. Dobbiamo lavorare duro ma anche migliorare in qualità se vogliamo essere competitivi".

 LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 04: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur gives instructions during the UEFA Europa Conference League group G match between Tottenham Hotspur and Vitesse at Tottenham Hotspur Stadium on November 04, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

TEMPO - Il percorso può essere anche lungo. Conte chiede tempo: "Vincere è sempre importante, ma poi bisogna capire se si è pronti a riuscirci. Il percorso che ci aspetta può essere lungo un metro o 100 metri e sono disposto a percorrerlo, ma servirà del tempo. Non sono un mago, dopo tre settimane ho trovato giocatori che hanno voglia di lavorare, ci mettono grande impegno ma a volte non basta. Possiamo metterci determinazione, cuore, passione, ma ci vuole anche qualcosa di diverso. La dirigenza  ha deciso di cambiare perché ci sono problemi. Personalmente sono entusiasta di lavorare qui, voglio costruire qualcosa di  importante per il Tottenham, ma dobbiamo fare meglio in tutto, sotto tutti gli aspetti. E soprattutto avere grande ambizione. Nel calcio è un fattore importante per me lo è in assoluto".