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Conte, aria di rottura con il Tottenham: Levy ci pensa… un Pochettino

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Tutto lascia credere che il rapporto fra Levy e il tecnico italiano non sia destinato a migliorare.

Redazione Il Posticipo

Giorni piuttosto movimentato al Tottenham. Il tonfo interno con l'Aston Villa che ha aperto nel peggiore dei modi il 2023 lascia in eredità polemiche e riflessioni che riempiranno la calza della befana della dirigenza degli spurs. Nei piani alti del club si pensa al futuro. Con, e probabilmente senza, Conte. Secondo quanto riportato da Football London la posizione del tecnico italiano è molto meno solida, complice uno sfogo che non è piaciuto (eufemismo) alla società.

ROTTURA

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Aria di rottura, al di là della Manica. Gli Spurs avevano iniziato alla grande il campionato, ma l'eliminazione in Coppa di Lega e un punto fra Brentford e Aston Villa  hanno bruscamente riportato l'ambiente con i piedi per terra, sollevando anche alcuni punti interrogativi sul futuro di Antonio Conte. Il tecnico italiano, nel post partita, ha usato toni forti. Uno dei suoi celebri sfoghi. Messaggio raccolto dalla dirigenza. Resta da capire quanto recepito. La sensazione è che più di qualcosa si sia incrinato. La società ha intenzione di intervenire sul mercato, ma all'interno del club ritengono che il Tottenham sceso in campo con l'Aston Villa avesse comunque, al netto delle assenze, la qualità necessaria per vincere. Dunque anche Conte ha le sue responsabilità. Passate al setaccio.

PROSPETTIVA

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Il club ha speso molto per accontentare Conte, ma la sensazione è che gli interventi sulla finestra del mercato potrebbero non soddisfarlo. Il "redde rationem" in questo senso, è fissato il 5 febbraio, prima della sfida con il City. E non è da escludere che l'esperienza possa chiudersi anche prima dei 18 mesi di contratto. Anche perché storicamente Antonio Conte non è un allenatore da cicli pluriennali e ha un passato anche abbastanza burrascoso nell'interruzione improvvisa dei rapporti. E anche se arrivasse a giugno, tutto lascia credere che il rapporto fra Levy e il tecnico italiano non sia destinato a migliorare nei prossimi sei mesi.

POCHETTINO

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Dunque, meglio non farsi trovare impreparati. Qualora Conte lasciasse, il portale londinese ritiene che l'ennesimo lavoro di ricostruzione toccherebbe a Mauricio Pochettino. L'argentino, in attesa di collocazione dopo la fine del rapporto con il PSG, sarebbe in cima alle preferenze. Ha già ricostruito il Tottenham portandolo a un passo dal titolo e dalla Champions. E non gli dispiacerebbe riprovarci.