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Conceição accusa Tuchel: “Mi ha insultato, non so perchè lo abbia fatto”

(Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Conceição punta il dito contro Tuchel. Il tecnico del Porto a fine match ha preso la parola e ha spiegato che il tedesco lo ha insultato e che per questo gli animi al fischio finale si sono surriscaldati...

Redazione Il Posticipo

Per essere un match sulla carta assai tranquillo, di scintille in Chelsea-Porto ce ne sono state eccome. La vittoria esterna degli uomini di Tuchel, che all'andata si sono imposti per 0-2 su quelli di Conceição sembrava aver deciso la doppia sfida e infatti alla fine così è stato. Al ritorno vince il Porto per 0-1, ma la pregevole rete di Taremi a tempo ormai scaduto non cambia il destino dei due club. I portoghesi si fermano ai quarti, consci comunque di aver fatto bene. E i Blues volano in semifinale, dove attendono la vincente dello scontro tra titani tra Liverpool e Real Madrid. Ma nel frattempo, c'è uno scambio di vedute non proprio edificante tra i due allenatori.

INSULTI - Ad accusare è Conceição, che punta il dito contro Tuchel. Il tecnico del Porto a fine match ha preso la parola e, come riporta il Sun, ha spiegato che il tedesco lo ha insultato e che per questo gli animi al fischio finale si sono surriscaldati. "Il gentiluomo accanto a me mi ha insultato. Il mio inglese non è ottimo, quindi non serve a niente parlarne. Non c'è stato neanche uno scambio di insulti, perchè io ero concentrato sulla partita e non ho idea del perchè lui abbia reagito così. Ho sentito alcuni insulti, non è stata una cosa carina e la mia rabbia a fine partita aveva qualcosa a che fare con quanto accaduto. Non gli ho nemmeno ripetuto quello che mi ha detto".

 (Photo by Neil Hall - Pool/Getty Images 2021)

QUARTO UOMO - Il tutto, spiega il tabloid inglese, nasce da un rigore richiesto dal Porto ma non concesso. Uno scontro che poi è esploso a fine match, anche se Conceição ha spiegato che "ormai è finita". Beh, mica tanto, perchè l'allenatore del Porto ha anche...riportato il tutto alla terna arbitrale. "Ho detto all'arbitro che il quarto uomo ha sentito gli insulti". E chissà dunque che per Tuchel non ci sia un deferimento, che potrebbe seppur minimamente rovinare la gioia per la qualificazione alla semifinale. Il tedesco, però, ha preferito parlare della partita nelle interviste finali, spiegando come sia felice di aver portato così in alto un club che, esclusa qualche annata, non è poi abituato a volare così in alto. Intanto, però, a volare potrebbe essere stata qualche parola di troppo...