Con la crisi da coronavirus torna lo spauracchio Superlega: “I club più importanti potrebbero fare la prima mossa…”

La scossa data dal coronavirus al sistema calcio è innegabile. Ma quella che per molti è una crisi, per qualcuno può diventare un’opportunità. E potrebbe essere il momento perfetto per convincere i grandi club più scettici a pensare seriamente alla creazione della ormai celebre Superlega…

di Redazione Il Posticipo

La scossa data dal coronavirus al sistema calcio è innegabile. Persino i grandi club non sono immuni dalla crisi economica causata dall’interruzione mondiale (o quasi) dello sport più seguito al mondo, mentre le piccole società dovranno fare miracoli per far quadrare i conti. Ma quella che per molti è una crisi, per qualcuno può diventare un’opportunità. Come riporta il Sun, questo potrebbe essere il momento perfetto per convincere i grandi club più scettici (Barcellona, Manchester United o Bayern Monaco) a pensare seriamente alla creazione della ormai celebre Superlega…

SUPERLEGA – Come ha spiegato un insider al tabloid, gli sconvolgimenti causati dalla pandemia possono essere il catalizzatore per una nuova rivoluzione. “Il calcio in Europa è pronto per un cambiamento enorme. I campionati e le squadre hanno raggiunto il massimo dei risultati possibili per quello che riguarda diritti TV, entrate al botteghino, sponsor e marketing. Ed è arrivato un momento in cui i club più piccoli rischiano la chiusura a causa dello stop forzato. Non c’è un momento migliore di questo per fare la prima mossa. Il calcio è cambiato. Pensate davvero che alcuni proprietari, soprattutto quelli dei club più grandi, siano interessati alle tradizioni? Tutto quello che vogliono è una exit strategy e una nuova superlega europea, con i soldi di cui si parla, gliela regalerebbe su un piatto d’argento. È tutta una questione di denaro”.

PICCOLI CLUB – E i piccoli club? Secondo la fonte citata dal Sun, avrebbero i loro benefici… “I giocatori sono degli asset e il loro valore è diminuito di almeno un terzo, facendo perdere dei soldi ai club. In Inghilterra ci sono richieste per i club delle divisioni più importanti di contribuire a quelli dei campionati minori. Un tipo di sistema che da parecchio incatena i club più importanti, che sanno benissimo di essere in grado di accumulare una fortuna anche da soli. E allora si dicono ‘perchè non fare le cose in un’altra maniera?’. Se i top club se ne vanno, le altre squadre, che al momento per la maggior parte sono comparse nei loro campionati, avrebbero l’occasione di competere per vincere. Se dovesse esserci un reset del calcio, questa potrebbe essere la soluzione migliore”.

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