Colombia, Tesillo minacciato di morte dopo il rigore sbagliato. Il padre è spaventato: “Possiamo solo pregare…”

Colombia, Tesillo minacciato di morte dopo il rigore sbagliato. Il padre è spaventato: “Possiamo solo pregare…”

Il difensore della Colombia William Tesillo è stato minacciato di morte dopo aver sbagliato il rigore che è costato alla sua nazionale la qualificazione alle semifinali di Copa America. E, visto il precedente di Escobar, la famiglia è parecchio spaventata…

di Redazione Il Posticipo

Uno degli andazzi più celebri che riguardano il calcio? Non bisogna aver paura di tirare un calcio di rigore. Anche se di conseguenze, purtroppo, ce ne possono essere quando il tiro dal dischetto non viene realizzato. Sia dal punto di vista sportivo, perchè a volte un penalty rappresenta il sottile limite tra la vittoria e la sconfitta. Ma anche psicologiche, come raccontano le storie di tanti calciatori che non si sono mai ripresi del tutto dopo aver sbagliato un rigore importante. E poi ci sono storie che non si vorrebbero mai raccontare, ma che purtroppo di tanto in tanto fanno capolino…

PREGARE – Come riporta l’Associated Press, il difensore della Colombia William Tesillo è stato minacciato di morte dopo aver sbagliato il rigore che è costato alla sua nazionale la qualificazione alle semifinali di Copa America. La moglie del colombiano ha pubblicato un post su Instagram con gli screen di alcune minacce a suo marito e alla sua famiglia, sostenendo di poter andare avanti ancora a lungo visto il numero di messaggi ricevuto. Il padre del calciatore si è detto abbastanza spaventato, sostenendo, come riporta Marca, che “riguardo le minacce ricevute da mio figlio possiamo solo pregare. Bisogna rendersi contro che è solo calcio, si può vincere e si può perdere”.

ESCOBAR – Esagerato? Di certo no, perchè nella memoria degli appassionati di calcio è ancora presente quello che è accaduto ad Andres Escobar, autore dell’autogol costato l’eliminazione alla Colombia a USA ’94. Il difensore, ritenuto il “colpevole” della sconfitta contro i padroni di casa, venne ucciso a colpi di mitragliatrice pochi giorni dopo essere tornato dal Mondiale. Ed è anche e soprattutto per questo, visto che nelle minacce non sono mancati i riferimenti proprio a Escobar, che la famiglia del calciatore è parecchio spaventata. Forse a questo punto Tesillo farà meglio a non trascorrere le vacanze a casa, ma a presentarsi già in Messico, visto che gioca nel Leon. Dati i precedenti, fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio…

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