Incredibile in Colombia, sostanze tossiche negli spogliatoi per danneggiare gli avversari

Cosa non si farebbe pur di vincere? Il vantaggio di giocare in casa permette anche di attuare qualche piccolo trucchetto. C’è chi bagna il campo più del dovuto, chi non riesce a impedire ai tifosi di dare fastidio alla squadra ospite e chi invece…utilizza le “armi chimiche”.

di Redazione Il Posticipo

Cosa non si farebbe pur di vincere? In fondo, anche ottenere un piccolo vantaggio, fisico o psicologico, rischia di essere determinante nello svolgimento della partita. E quindi il fatto di giocare in casa permette anche di attuare qualche piccolo trucchetto. C’è chi bagna il campo più del dovuto, chi non riesce a impedire ai tifosi di dare fastidio alla squadra ospite e chi invece…utilizza le “armi chimiche”. La notizia che arriva dalla Colombia, riportata da Marca, parla di un vero e proprio metodo da alchimisti per creare problemi agli avversari. Lasciare nello spogliatoio pastiglie di canfora, per rendere l’ambiente perlomeno…fastidioso.

SPOGLIATOIO TOSSICO – La denuncia è arrivata durante i quarti di finale dei playoff del campionato colombiano, a seguito della partita tra Atlético Bucaramanga e Independiente Medellín. Gli ospiti, che arrivavano forti del 3-0 casalingo nella partita di andata, sono riusciti a qualificarsi per le semifinali, ma hanno rischiato. La partita è finita 2-0 e la colpa è dell’ambiente degli spogliatoi, che i calciatori definiscono come “tossico”. Leo Castro, attaccante dell’Independiente racconta: “Quando siamo arrivati nello spogliatoio, c’era uno strano odore chimico che ha cominciato a darci fastidio. A qualcuno bruciavano gli occhi, altri avevano problemi alle narici. Abbiamo chiesto consiglio al medico e gli abbiamo detto che ci saremmo riscaldati fuori, che era impossibile rimanere dentro”.

CANFORA – E Marca riporta che dopo l’investigazione lanciata dalle autorità calcistiche del campionato colombiano, alcune fonti hanno confermato l’arcano. Nello spogliatoio per gli ospiti dell’Estadio Alfonso López sarebbe stata presente canfora in altissime quantità. Cosa ci faceva? Beh, in teoria la sostanza è utilizzata anche per scopi medici, come nel celebre olio canforato, ma il problema è che se assunta in maniera eccessiva può risultare tossica e causare sintomi abbastanza gravi. Qualche esempio? Convulsioni, confusione, irritabilità, iperattività neuromuscolare, allucinazioni, nausea, vomito e vertigini. Tutte cose che in campo, anche in maniera lieve, avrebbero di certo dato un vantaggio alla squadra di casa. Alla fine, però, non è servito a nulla e ora l’Atlético Bucaramanga rischia anche provvedimenti.

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