Coleman, ex Ct del Galles: “Non so cosa sia successo a Bale, ma è troppo presto per dire che è finito”

Ci si chiede se quello di Bale sia un lungo brutto periodo o sia semplicemente avviato verso il declino. Molti pensano che questo sia quello che sta succedendo a Gareth Bale. Ma il suo ex Ct invita a non darlo per ‘bollito’.

di Redazione Il Posticipo

Tutti i giocatori vivono un periodo di crisi prima o poi. La natura di questi coni d’ombra può essere variabile così come la loro ragione. Un giocatore magari può continuare a giocare bene ma non riesce a segnare; un altro, magari, non riesce a rimettersi in forma dopo diversi infortuni. Alcuni giocatori sembravano essere entrati in un semplice momento di crisi passeggera e invece, purtroppo, il tempo ha raccontato che si trattava del declino della loro carriera.  Molti pensano che questo sia quello che sta succedendo a Gareth Bale. Ma un suo ex allenatore invita a non darlo per ‘bollito’.

BALE, MALE – Per doti tecniche e potenziale fisico Bale è indubbiamente uno dei migliori giocatori al mondo. Purtroppo il suo rapporto con Zinedine Zidane lo ha costretto a giocare sempre meno e gli infortuni hanno fatto il resto. Certo, anche lui non sembra essersi strappato i capelli per sistemare il rapporto con l’allenatore e, anzi, spesso cavalcando le polemiche come quella famosa di “Galles, golf, Madrid. In quest’ordine“. Così il Real lo ha ceduto in prestito ma anche al Tottenham non è riuscito a tornare in sé. Come riporta As, Chris Coleman, ex allenatore della nazionale gallese tra il 2012 e il 2017 spiega: “Sappiamo tutti che è un giocatore di prim’ordine. È capace di vincere una partita da solo, tirare fuori un gol dal nulla e inventare un ultimo passaggio, ma quando lo vedo adesso ho sempre la sensazione che stia giocando la prima partita dopo un infortunio“.

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

NON È FINITO – E il rendimento al Tottenham è quindi deludente, considerato che al massimo il gallese gioca manciate di minuti. “Ovviamente ci aspettavamo tutti che fosse in forma a questo punto, ma è chiaro che non lo è. Non so se è una questione di fiducia, bisogna pensare che la Premier è molto più dura della Liga. L’intensità, la fisicità. Comunque non è ancora finita: devi dargli tre o quattro partite per vedere qualcosa di diverso. Non so cosa gli sia successo al Tottenham ma ha 31 anni, è troppo presto per dire che è finito. Ho anche sentito dire che è felice di essere in panchina e… il Bale che conosco non ne sarebbe mai felice. È un ragazzo molto serio che ama il calcio, sono sicuro che vorrebbe passare dei bei momenti ma può darsi che non stia bene fisicamente o che abbia una mancanza di fiducia“. Insomma, il suo ex Ct è preoccupato per questo Bale ‘denaturato’ ma è fiducioso che presto possa tornare in sé. Fiducia, continuità e minutaggio non fanno male a nessuno, del resto.

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