Clasico, un rinvio… salatissimo: milioni di euro in fumo per il Barcellona e… Barcellona

Clasico, un rinvio… salatissimo: milioni di euro in fumo per il Barcellona e… Barcellona

Le tensioni in Catalogna costringono al rinvio del Clasico, ma, osservando il fenomeno su vasta scala, il problema è anche di una intera città. Dal calcio, agli alberghi, all’economia. Il Barcellona e… Barcellona stanno pagando un costo salatissimo.

di Redazione Il Posticipo

Le tensioni in Catalogna costringono al rinvio del Clasico, ma, osservando il fenomeno su vasta scala, il problema è anche di una intera città. Dal calcio, agli alberghi, all’economia. Il Barcellona e… Barcellona stanno pagando un costo salatissimo a quanto sta succedendo. E il calcio è la punta dell’iceberg.

BIGLIETTI – Secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo,  il Barcellona ha perso, sinora, 3,5 milioni di euro di incassi in vista della sfida con il Real Madrid. Cifra pari a circa 6mila pacchetti riservati ai tifosi vip. Nel momento in cui si è avuta la certezza che la partita sarebbe stata rinviata, il club ha immediatamente avviato le procedure di rimborso. E adesso, come riferito da un quotidiano da sempre molto vicino alle vicende del Barcellona, sarebbe già allo studio un modo di recuperare quanto perduto. Prospettiva parecchio complicata. Lo spostamento ad una data prenatalizia e per giunta in un giorno feriale, rende più complicata la gestione della vendita dei preziosi tagliandi. Il Clasico conserva indubbiamente il suo fascino, ma servirà uno sforzo logistico e organizzativo supplementare non indifferente.

TURISMO – A proposito di logistica.  Il rinvio al 18 dicembre non piace neanche agli esercenti, che in generale sarebbero proprio esausti dall’intera situazione creatasi. Il motivo è rintracciabile nei mancati guadagni: Barcellona -Real Madrid alle 21 di un giorno feriale ad una settimana dal Natale è piuttosto complessa. Difficile, quasi impossibile, pareggiare il numero di chi avrebbe raggiunto la Catalogna in questo weekend. L’economia locale, fra l’altro, come spiega il Mundo, è messa già a durissima prova anche dalle manifestazioni. I negozi restano chiusi, le prenotazioni delle strutture ricettive crollano anche sino al 30-40%. Basta e avanza, per i rappresentanti dell’Hotel Guild, per richiedere un tavolo di negoziati finalizzati alla risoluzione di un conflitto che sta costando carissimo non solo al Barcellona. Més que un club. A una intera comunità.

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