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“El Clasico”, prima senza Ronaldo e ora senza Messi: ecco com’era il mondo nel lontano 2007…

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Innegabilmente la sfida fra Real e Barcellona perde di fascino. Ecco come era il calcio, prima che Ronaldo e poi Messi prendessero e poi lasciassero la scena del match più importante del mondo del pallone...

Redazione Il Posticipo

BAPTISTA

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Il prossimo Clasico sarà senza Messi e senza Cristiano Ronaldo. L’assenza del portoghese era inevitabile, quella della Pulce invece non era stata presa in considerazione dopo che il rapporto col Barça è stato ricucito nell'estate 2020. Quella tra Real Madrid e Barcellona non è già da tre anni la sfida fra i due migliori calciatori al mondo, ma adesso neanche Messi la giocherà più. L'ultima volta in cui nessuno dei due era in campo si perde nella notte dei tempi: era il 23 dicembre del 2007, due giorni prima di Natale. E Julio Baptista regala al Real Madrid la vittoria. Da allora il calcio è cambiato. Tantissimo...

KAKA

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Nel 2007 Ronaldo era considerato già un ottimo giocatore e Messi il predestinato a ripercorrere le orme di Maradona. Il Pallone d’Oro, però, se lo aggiudica Kaka: il calciatore brasiliano aveva trascinato il Milan alla vittoria in Champions League da protagonista assoluto. Vestirà poi la maglia del Real Madrid con alterne fortune...

SIVIGLIA

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Anche in Europa c’era chi stava per aprire un ciclo straordinario. Una squadra spagnola, che sino allora non aveva vinto moltissimo, si aggiudica l’Europa League. È il Siviglia che bissa il successo dell’anno precedente contro l’Espanyol. La competizione diverrà territorio di caccia preferito dal Siviglia, che se la aggiudicherà altre quattro volte.

EMERY

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A condurre il Siviglia ai successi ripetuti in campo Europeo sarà Emery, che però, nel 2006/2007 è ancora un tecnico emergente. L’ex allenatore dell’Arsenal, attualmente al Villarreal, vince il suo primo campionato di serie B spagnola restituendo l’Almeria al calcio che conta. E da lì parte anche la sua scalata ai vertici del calcio europeo.

GUARDIOLA

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Non solo Emery. Nel 2006/2007 c'è anche un altro giovane e promettente allenatore. Si chiama Pep Guardiola e muove i suoi primi passi da allenatore nella cantera del Barcellona. I risultati sono eccellenti, complice una “nidiata” niente male che comprende Pedro e Busquets. Una squadra e un modulo di gioco che saranno poi trapiantati, con "discreto" successo, anche fra gli adulti.

ATLETICO MADRID

forlan
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In quegli anni cambia anche la filosofia dell’Atletico di Madrid che decide di investire pesantemente per competere in campo internazionale. La società porta in dote ai colchoneros calciatori come Forlan, Simao, Reyes e un certo Diego Costa che però viene inizialmente dirottato al Celta Vigo che allora giocava in serie B.

SPAGNA

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Il 2006/07 è anche l’alba del grande ciclo della nazionale Spagnola. Una formazione storica, che apre un percorso indimenticabile e difficilmente ripetibile. Inserita in terza fascia (!) nel sorteggio dei gruppi di Austria&Svizzera 2008, la “Roja” si arrampica in cima all’Europa, poi vince il Mondiale del 2010 e bissa il successo di quattro anni prima in Ucraina.

EUROPA

HAMBURG, GERMANY - JUNE 30:  Luca Toni of Italy, celebrates after scoring his team's second goal during the FIFA World Cup Germany 2006 Quarter-final match between Italy and Ukraine at the Stadium Hamburg on June 30, 2006 in Hamburg, Germany.  (Photo by Ben Radford/Getty Images)
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E nel resto d’Europa? I bomber sono altri. Luca Toni conduce alla vittoria il Bayern Monaco in Bundesliga e in coppa di Germania. L’Inter vincerà lo scudetto all’ultima giornata grazie a Ibrahimovic. Ronaldo, quello brasiliano, precede Torres nella classifica dei cannonieri in Spagna, ma il bomber della Liga è Guiza del Maiorca. Mentre un certo Fabregas, con la maglia dell’Arsenal, è nominato miglior giovane in Inghilterra.