Clasico, parla Tebas: “Il minor danno possibile è l’inversione di campo”

Clasico, parla Tebas: “Il minor danno possibile è l’inversione di campo”

Il presidente della Liga, Javier Tebas, ritiene che Barcellona non possa ospitare la sfida fra i Campioni di Spagna e i rivali del Real. E sposa l’idea dell’inversione di campo piuttosto che del rinvio. Anche perchè le pressioni delle TV asiatiche si farebbero già sentire…

di Redazione Il Posticipo

Il presidente della Liga, Javier Tebas, come riportato dal Mundo Deportivo, non ritiene che il Clasico possa giocarsi il 26 ottobre: la sua intenzione, in attesa della conferma del Comitato per le Competizioni, è che Barcellona non ospiti la sfida fra i Campioni di Spagna e i rivali del Real. E sposa l’idea dell’inversione di campo piuttosto che del rinvio.

INTELLIGENCE – La decisione, tuttavia, non spetterà a Tebas. Anche perché non è in ballo solo una partita di calcio: “Eravamo già preoccupati di ciò che potrebbe accadere in qualsiasi partita in Catalogna. Abbiamo iniziato a valutare cosa potrebbe accadere in Espanyol-Villarreal“. Il tema del Clasico, ovviamente, è ben più complesso. “Abbiamo un dipartimento di Intelligence che traccia il quadro. Questo non è solo un problema sportivo. C’è in ballo l’ordine pubblico e anche la politica. È una questione di Stato, si tratta di un problema della Spagna“.

INVERSIONE – Alla luce dei fatti,Tebas ribadisce la sua posizione. Meglio invertire i campi che rinviare il match “Se il Clasico si deve sospendere, alla fine è meglio cercare di recare il minor danno possibile all’intero campionato. Ora vedremo cosa decide il Comitato. Mi sembra chiaro che la partita non possa essere  giocata il 26 ottobre al Camp Nou, ma se si vuole trovare una soluzione che causi il minor danno possibile alla competizione è meglio spostarsi al Bernabéu“.

RICAVI  – Il presidente della Liga sembra voler escludere un possibile rinvio al 18 dicembre. Le pressioni di TV e sponsor si starebbero già facendo sentire. “A livello internazionale cambia giocare alle 21 o alle 13 e di mercoledì o di sabato.  Le lamentele che ricevo dal mondo asiatico pesano parecchio, perché quando vendiamo i diritti, il mercato asiatico sa benissimo che esiste un Clasico fissato per l’Asia e un altro per le Americhe“. Quello che potrebbe saltare era quello destinato all’Oriente. Tebas insiste: “Meglio cambiare l’ordine dei campi. Spero che il Comitato comprenda che la cosa più importante, la sicurezza, si sia già raggiunta sospendendo il match a Barcellona“.

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