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Clamoroso: il Panathinaikos batte l’Ajax in amichevole con una doppietta di… Macheda

Chicco Macheda, dalle giovanili del Manchester United al Panathinaikos. In Grecia però l'ex ragazzo prodigio sembra aver trovato la giusta motivazione per tornare... ai suoi livelli: il ventottenne inizia la stagione col botto e segna una...

Redazione Il Posticipo

Chicco Macheda al Panathinaikos. Quello dell'anno scorso sembrava l'ennesimo trasferimento per un ragazzo la cui carriera pareva destinata a grandi cose, ma che alla fine si è un po’ perso. Eppure quando il Manchester United lo aveva strappato alle giovanili della Lazio, l’attaccante poteva ripercorrere le orme di Rino Gattuso, “fuggito” a Glasgow da giovanissimo e divenuto campione una volta tornato in Italia. Ma non tutti sono Ringhio e, come nel caso di Macheda, il trasferimento all’estero a inizio carriera non è necessariamente garanzia di successo. Ora, però, in Grecia potrebbe aver trovato la giusta motivazione per tornare... ai suoi livelli. Il ragazzo ha infatti segnato undici reti in 27 partite nella passata stagione.

LA RINASCITA - E quella nuova inizia davvero col botto: arriva una doppietta all'Ajax in amichevole, permettendo ai suoi di battere i Lancieri, freschi semifinalisti di Champions. Certo, non che sia una garanzia di rinascita sportiva, anche perché Macheda non è più un ragazzino (sta per compiere 28 anni). Ma segnare una doppietta a una delle prime 4 squadre d'Europa non è male. Il ragazzo cresciuto nelle giovanili della Lazio e volato a Manchester forse troppo presto ha incontrato i Lancieri in amichevole e non si è fatto troppi scrupoli ad aprire le marcature e a ribadire il concetto dopo il pareggio di Van De Beek. I gol sono arrivati al 10' e al 48' mentre quello del momentaneo pareggio dei padroni di casa era sopraggiunto al minuto 25.

IL FUTURO - Che stagione si prospetta quindi per il ragazzo romano? Beh, probabilmente, se questi sono i livelli di entusiasmo, si potrebbe trattare di un'ottima annata. L'attaccante in Grecia sembra aver trovato in un colpo solo la propria dimensione e l'ambiente migliore per fare bene. Senza tutte quelle pressioni del predestinato che ha tradito le attese e con tutta la serenità conferita da un calcio di un livello non proprio astronomico come quello ellenico. Insomma, non importa come e non importa il perché: tutto ciò che importa è che è bello vedere un calciatore che ritorna ad esultare a buoni livelli.