Clamoroso dalla Spagna, Diego Costa chiede all’Atletico Madrid la rescissione per motivi familiari

La leggenda dei Colchoneros non nasce grazie a calciatori dalla tecnica eccelsa, ma da una determinazione quasi feroce, che in campo si traduce in rabbia agonistica, non sempre troppo apprezzata dai puristi del calcio bello a vedersi. Insomma, chi dice Atletico Madrid, dice…Diego Costa. Ma forse a breve non sarà più così.

di Redazione Il Posticipo

Quando si pensa all’Atletico Madrid di Diego Simeone, le caratteristiche che vengono in mente sono leggermente diverse rispetto a quelle che solitamente fanno grandissime le squadre. La leggenda dei Colchoneros, che nell’ultimo decennio sono gli unici ad aver interrotto il duopolio Real Madrid-Barcellona in Liga e che hanno rischiato di strappare due volte la Champions League ai cugini, non nasce grazie a calciatori dalla tecnica eccelsa, ma dalla garra. Da quella voglia di gettare il cuore ogni oltre ostacolo, da una determinazione quasi feroce, che spesso e volentieri in campo si traduce in rabbia agonistica, non sempre troppo apprezzata dai puristi del calcio bello a vedersi. Insomma, chi dice Atletico Madrid, dice…Diego Costa. Ma forse a breve non sarà più così.

RESCISSIONE – AS riporta infatti una notizia abbastanza clamorosa: il centravanti avrebbe chiesto al club la rescissione del contratto per motivi familiari. Un addio non immediato, perchè quest’anno l’Atletico ha una possibilità più unica che rara per sfruttare il pessimo addio di Real e Barça e andare a conquistare quel titolo nazionale che manca nella Madrid biancorossa dal 2014. Ma a giugno 2021 dovrebbe interrompersi per la seconda volta la storia d’amore tra l’attaccante nato in Brasile ma con cittadinanza spagnola e il club. La società da parte sua, conoscendo la storia di Diego Costa, non ha intenzione di mettere i bastoni tra le ruote al calciatore, che in carriera ha regalato ai Colchoneros 83 reti in 215 partite.

(Photo by David Ramos/Getty Images)

POSSIBILITÁ – Una situazione che ricorda molto quella del 2014, quando dopo la finale di Champions persa contro il Real l’attaccante chiese di andarsene, finendo al Chelsea per 40 milioni. In quel caso il club inglese ha pagato la clausola rescissoria, ma l’addio non è stato traumatico, anzi. E quando nel gennaio 2018 i rapporti di Diego Costa con Conte si erano fatti irrecuperabili, è stato proprio l’Atletico a riportare a casa il figliol prodigo. Complicato dunque che il club decida di rifiutare la richiesta a un calciatore che ha dato tantissimo alla causa. E di conseguenza, si attivano parecchie squadre in giro per l’Europa. La possibilità di acquistare a parametro zero uno come Diego Costa, che ha da poco compiuto 32 anni, non capita mica tutti i giorni. E come dimostra Luis Suarez, il gol non ha certo età…

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