Clamoroso al Tenerife: norme anti-coronavirus, due calciatori coinvolti in una retata in un club notturno

Alcuni calciatori sono finiti davanti alla polizia per rispondere di violazioni del coprifuoco, soprattutto nel periodo di lockdown totale. Ma quello che è accaduto a due giocatori del Tenerife ha davvero dell’incredibile.

di Redazione Il Posticipo

La pandemia di coronavirus ha avuto diversi effetti anche sul mondo del calcio. Tamponi, bolle, partite rinviate o sospese, un’estate piena di calcio ma senza gli Europei e la Copa America, diverse difficoltà economiche per i club che si sono ritrovati senza molte entrate a causa degli stadi vuoti. E poi c’è anche chi è stato coinvolto in problemi legati alle normative imposte un po’ il tutto il mondo per evitare il diffondersi del contagio. Alcuni calciatori sono finiti davanti alla polizia per rispondere di violazioni del coprifuoco, soprattutto nel periodo di lockdown totale. Ma quello che è accaduto a due giocatori del Tenerife ha davvero dell’incredibile.

RETATA – Il club delle isole Canarie ha infatti aperto un procedimento disciplinare di carattere interno per due giocatori: Alberto Jimenez e Javi Alonso. L’obiettivo è quello di chiarire i fatti avvenuti nella notte di venerdì, quando la polizia locale con una retata ha arrestato 26 persone all’interno di un club notturno per mancato rispetto delle norme anti-Covid. Le forze dell’ordine, come riporta Marca, hanno spiegato che il locale non aveva la licenza e che all’interno “si fumava, è stato ostacolato il lavoro della polizia, è stata riscontrata la presenza di sostanze stupefacenti, si sono superati i limiti di orario e non si indossavano mascherine”. Non è esattamente quello che prevede il protocollo, in particolare per gli atleti professionisti…

COMUNICATO – E il Tenerife è stato…praticamente costretto ad aprire il procedimento disciplinare nei confronti dei suoi due calciatori, perché uno dei due è stato riconosciuto nelle foto rese pubbliche dalla polizia locale. Certo, il volto di Jimenez era stato oscurato, ma alcuni tifosi lo hanno riconosciuto da un evidente tatuaggio sull’avambraccio. Quando poi le voci che circolavano hanno cominciato a coinvolgere anche Alonso, la società spagnola non ho potuto far altro che rilasciare un comunicato, in cui sottolineava che il Tenerife “si dissocia profondamente da questo tipo di comportamenti, che sono inaccettabili da tutti punti di vista, in particolare data la situazione sanitaria e sociale attuale”. Il club ha anche spiegato che applicherà con il massimo rigore sia il protocollo stilato dalla Liga, sia il regolamento interno. In ogni caso, per i due calciatori non saranno settimane facili…

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