City, Redknapp boccia Otamendi: “Questi errori neanche in Sunday League”

Guardiola difende Otamendi, ma Redknapp stronca il difensore argentino individuandolo come responsabile della sconfitta contro il Norwich.

di Redazione Il Posticipo

Flop City. I campioni d’Inghilterra hanno perso contro il Norwich City  e si ritrovano a -5 da Liverpool dopo altrettante giornate di campionato. Quanto basta per scatenare la critica, soprattutto sulla fase difensiva.  Nel mirino c’è Otamendi, stroncato senza mezze misure da Redknapp. L’ex centrocampista ha criticato duramente la prestazione dell’argentino. Definendo il suo errore “inaccettabile” per un giocatore di Premier League

ERRORE  – Jamie Redknapp, in veste di opinionista per Sky Sports ha criticato le scelte prese dal difensore nell’occasione che ha portato al terzo gol realizzato da Teemu Pukki. L’argentino si è fatto una bella dormita col pallone tra i piedi in area di rigore, Emi Buendia ne ha approfittato e ha servito Pukki che ha segnato il gol costato la sconfitta alla squadra di Guardiola.

ACCUSE – Nel post-partita Redknapp è stato durissimo con Otamendi come riportato dal Daily Mail: “Quello che è successo sul terzo gol è incredibile, non possiamo parlare di giocatori di alto livello quando vediamo errori come questo. Otamendi è stato toccato e ha spalancato le braccia, ma non capisco di cosa si lamenta. Nessun calciatore della Sunday League lo avrebbe mai fatto”.

LAPORTE – Il problema non è solo tecnico, ma anche tattico. Redknapp profetizza una stagione complicata in fase difensiva: l’assenza di Laporte si farà sentire. “Guardiola deve trovare un modo per far giocare insieme Otamendi e Stones, ma tra loro non c’è chimica. A questa squadra mancherà tanto Laporte: senza di lui si è persa sicurezza”. L’ex centrocampista non ha apprezzato la prova della squadra nel complesso: “Non c’è stata con la testa. Poca intensità di gioco, nell’azione di recupero del pallone e nel mettere pressione all’avversario. Il City non ha giocato come ci ha abituato, provando a venire a galla solo negli ultimi minuti di gioco”. Evidentemente non è bastato.

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