City, Guardiola alla Ferguson: accende il suo “asciugacapelli” e che furia su Stones…

City, Guardiola alla Ferguson: accende il suo “asciugacapelli” e che furia su Stones…

Guardiola ha fatto affidamento sulla coppia di mediani Fernandinho-Rodri al centro della difesa ma al 41′ il giovane spagnolo si fa male e… Guardiola si infuria con Stones.

di Redazione Il Posticipo

La partita tra Manchester City e Atalanta, anche se dal risultato finale non si direbbe, è stata davvero avvincente. L’Atalanta ha provato a giocarsela con un City, almeno nominalmente, in un momento di difficoltà difensiva. Proprio come in campionato Guardiola ha fatto affidamento sulla coppia di mediani Fernandinho-Rodri al centro della difesa ma al 41′ il giovane spagnolo si fa male e… Guardiola si infuria con Stones.

FURIA – No, un momento, c’è un motivo per tutto ciò. Rodri si fa male, Guardiola prepara il cambio e qualcuno informa John Stones che è arrivato il momento di entrare. Passa qualche secondo e Stones si sta ancora tirando su i calzettoni. Non va bene, almeno per Guardiola. Pep si infuria, lo invita a sbrigarsi a entrare in campo per sostituire il giocatore che sta zoppicando verso il bordo più vicino del campo. I tifosi su Twitter sottolineano il tutto. “John Stones ha testato la piena potenza dell’asciugacapelli di Guardiola” e ancora: “Guardiola totalmente infuriato con Stones per non essere pronto a subentrare“.

CONFUSIONE – Asciugacapelli o meno, Stones, qualche motivo per essere un po’ disorientato ce l’ha. In primis per l’occhio nero rimediato nella scorsa partita ma ci sono altri alibi pronti per lui. Pare che i due centrali titolari (al netto degli infortuni) siano diventati Rodri e Fernandinho, due mediani. Lui e Otamendi sono gli unici centrali di ruolo a disposizione ma sembrano essere caduti così in basso nelle gerarchie da non essere schierati neanche in tempi di vacche magre. In secondo luogo, come riporta il Sun, può permettersi un po’ di spaesamento per via della rapida ricognizione tattica fattagli da Pep prima di entrare in campo: gesti intraducibili, effettuati a una velocità folle che sembra simulare il gioco delle tre carte. Insomma, essere John Stones, almeno in queste ore, non deve essere stato affatto facile.

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