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City campione, Guardiola: “Un titolo speciale. Champions? Non ci basta essere in finale, vogliamo vincere”

(Photo by Julian Finney/Getty Images)

Terzo titolo in quattro anni. E la possibilità di scrivere una pagina storica del club vincendo la Champions. Guardiola e il City festeggiano la Premier ma devono immediatamente shiftare l'attenzione sul prossimo weekend, quando si giocherà...

Redazione Il Posticipo

Terzo titolo in quattro anni. E la possibilità di scrivere una pagina storica del club vincendo la Champions. Guardiola e il City festeggiano la Premier, ma devono immediatamente shiftare l'attenzione sul prossimo weekend, quando si giocherà l'Europa. Le parole dell'allenatore dei citizens sono riprese da Sky Sport.

SPLENDIDO - Una grande cavalcata. E una festa da condividere con i tifosi. "È completamente diverso giocare una partita senza persone. Siamo stati molto fortunati ad aver avuto la possibilità di sollevare di sollevare il trofeo. Lo stadio non era pieno, ma 10mila persone sono già qualcosa. Ed è comunque molto meglio rispetto al passato. In questo senso, ogni titolo è bello, ma questo assume un sapore davvero speciale. Arriva dopo un periodo molto difficile, che ci ha colpito più o meno tutti. Siamo riusciti a vincere vincendo tantissime partite consecutive, ma credo che la vittoria in casa del Chelsea sia stata la svolta della stagione. Abbiamo vinto con quattordici giocatori e penso che il nostro titolo sia nato a cavallo fra dicembre e gennaio".

FUTURO  -Il futuro sarà senza Sergio Aguero. Guardiola invece ha rinnovato il contratto. "Ammiriamo e vogliamo molto bene ad Aguero. Si tratta di un calciatore speciale, per certi versi insostituibile. Ci sono tanti giocatori che lo hanno aiutato oggi, ma lui ha dimostrato la sua enorme qualità in appena 30' di gioco. Per il futuro, invece, i ragazzi sono consapevoli che avremo una grande stabilità. E sapere che continueranno ad essere guidato dallo stesso allenatore può essere un pungolo per continuare a dare il massimo, in ogni sessione di allenamento. Sono fiducioso, dimostrato che siamo in grado di ripeterci anno dopo anno. Adesso ci aspetta un appuntamento con la storia. Giocare la finale di Champions è un sogno che si avvera. In questi anni si sono avvicendate tante persone, ma nessuna è riuscita a spingersi sino a dove siamo arrivato. Siamo consapevoli che sarà la nostra prima volta a certi livelli ma vogliamo vincere. Sono sicuro che i ragazzi entreranno in campo con la mentalità giusta. In queste occasioni non basta esserci, se poi non si porta a casa il titolo".