Ciro Mertens, faccia da scugnizzo e lingua tagliente: “Anfield? Ci ho giocato, che avrebbe di così speciale?”

Ciro Mertens, faccia da scugnizzo e lingua tagliente: “Anfield? Ci ho giocato, che avrebbe di così speciale?”

Sorprende che prima del match con il Liverpool, che può significare qualificazione agli ottavi o Europa League, Mertens lanci una frecciatina ai Reds ricordando la sua unica esperienza nel celebre stadio? Neanche troppo. Ormai, Ciro…è uno scugnizzo.

di Redazione Il Posticipo

Non si può certo dire che nei suoi anni a Napoli Dries “Ciro” Mertens non abbia fatto suo lo spirito della città in cui vive ormai dal 2013. E non solo per il soprannome che ormai lo contraddistingue, ma anche e soprattutto per quell’aria da “scugnizzo” che si porta appresso. Del resto, sotto il Vesuvio sapevano già a cosa andavano incontro, considerando che anni fa, quando il Napoli ha sfidato il PSV di Mertens, il belga si è divertito a segnare alla sua futura squadra, ma anche ad attaccare Cavani. Sorprende dunque che prima del match con il Liverpool, che può significare qualificazione agli ottavi o Europa League, Ciro lanci una frecciatina ai Reds?

ANFIELD – Ovviamente no e siccome lo scugnizzo ben conosce l’arte della presa in giro, punta in alto. Andando a toccare quella che per il Liverpool e i suoi tifosi è la cosa più sacra in assoluto. Anfield. Molti di quelli che hanno l’occasione di giocare nello stadio dei Reds non fanno altro che elogiarne la potenza scenografica e si sottolinea sempre un’atmosfera speciale, capace di mandare in confusione anche i campioni più affermati come ha ammesso Gigi Buffon. E quindi, cosa può fare Mertens? Dire…l’esatto contrario. Anche perchè lui, come ricorda in un’intervista al Times, ad Anfield ci ha giocato quando aveva ancora indosso la maglia dell’Utrecht. E i ricordi non sono così…particolari.

SPECIALE – “Il mio ricordo più vivo riguarda il cartello con scritto ‘This Is Anfield’. Tutti quanti ne parlavano di continuo, quindi pensavo che sarebbe stato davvero enorme. E quando sono passato dentro al tunnel che porta al campo ho chiesto ‘dov’è il famoso cartello?’. Mi hanno risposto che ci ero passato accanto e che non lo avevo notato. Quindi quando siamo rientrati per il secondo tempo ho dato un’occhiata a questa cosa piccolissima e ho pensato ‘e che avrebbe di così speciale?'”. Parole che certamente non faranno piacere ai tifosi dei Reds, che cercheranno di rendere la vita del Napoli un inferno. Anche se Mertens ne ha anche per loro, quando gli viene chiesto se ricorda la celebre atmosfera di Anfield. “Veramente no, forse perchè quella sera avevano fatto gli sconti per i ragazzi delle scuole”. Niente da dire, il ragazzo…sa farsi voler bene!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy