Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Cina, stop forzato per Cannavaro e gli altri: il coronavirus blocca il campionato, il torneo non parte

La decisione era nell'aria, visto che l'epidemia di coronavirus in Cina non sembra volersi fermare. E quindi, dopo aver deciso di rinviare a data da destinarsi la Supercoppa tra il Guanghzou di Cannavaro e lo Shanghai Shenhua di El Shaarawy, la...

Redazione Il Posticipo

Tutto fermo. La decisione era nell'aria, visto che l'epidemia di coronavirus in Cina non sembra volersi fermare. E quindi, dopo aver deciso di rinviare a data da destinarsi la Supercoppa tra il Guanghzou Evergrande di Fabio Cannavaro e lo Shanghai Shenhua di Stephan El Shaarawy, che in teoria sarebbe dovuta andare in scena il 15 febbraio, la federazione cinese ha annunciato quello che si aspettavano un po' tutti. Il campionato, la Chinese Super League, non partirà. Almeno, non finchè la situazione non sarà migliorata. Il comunicato, come riporta l'ANSA, arriva e non è certo una sorpresa, considerando che stanno arrivando stop a catena, incluse chiusure di massa di negozi.

COMUNICATO - Il 22 febbraio, dunque, il pallone non rotolerà in Cina per la nuova edizione della Super League, che nel 2019 ha visto trionfare, anche se con qualche patema d'animo di troppo, proprio Fabio Cannavaro e il suo Guanghzou Evergrande. "La federazione cinese continuerà ad essere in stretta comunicazione con le autorità nazionali, per determinare le date degli eventi di questa stagione a seconda dello sviluppo dell'epidemia e per fare ragionevoli aggiustamenti al sistema e ai programmi degli eventi. Altre informazioni rilevanti verranno comunicate a tempo debito attraverso i canali ufficiali della CFA". E il comunicato si conclude con i ringraziamenti a tutti coloro che negli ospedali e in giro per le città stanno combattendo il coronavirus.

ITALIANI - Una situazione abbastanza nuova per il calcio mondiale, dunque, considerando che al massimo qualche competizione internazionale era stata spostata per paura di epidemie. Nel 2014 aveva fatto scalpore il caso del Marocco, che aveva rinunciato ad organizzare la Coppa d'Africa 2015 per paura della diffusione dell'Ebola. Ma alla fine si è giocato comunque, anche se in Guinea Equatoriale. Restano quindi ai box gli italiani di Cina. Oltre a ai fratelli Cannavaro, nella Chinese Super League ci sono infatti tre emigrati di lusso: Pellè, Eder ed El Shaarawy aspettano di sapere se e quando potranno scendere in campo. Anche se la situazione non promette bene...