Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Ciclone Ibra, non si salva neanche…chi gioca assieme a lui: “Quando lo abbiamo affrontato ha insultato i suoi compagni per novanta minuti”

Uno come Ibra meglio avercelo dalla propria parte, ma indossare la sua stessa maglia non è per forza garanzia di evitare le classiche strigliate dello svedese quando le cose non vanno come dice lui. A raccontare questa surreale situazione...

Redazione Il Posticipo

Giocare con Ibrahimovic è un sogno per tutti, mentre trovarselo contro è un incubo. Sarà vero? Di certo, uno così meglio avercelo dalla propria parte, ma indossare la sua stessa maglia non è per forza garanzia di evitare le classiche strigliate dello svedese quando le cose non vanno come dice lui. E in quei casi, forse, è meglio essere dall'altro lato del campo. Dove bisogna fare attenzione ai numeri dello svedese, ma almeno non ci si sente...urlare addosso per novanta minuti. A raccontare questa surreale situazione è Florian Jungwirth, difensore dei San Jose Earthquakes durante una serie di domande su Twitter.

NOVANTA MINUTI - Quando Zlatan è arrivato in MLS ha messo subito in chiaro che gli standard del campionato nordamericano erano lontani anni luce dai suoi. E chi ha subito di più la pressione di uniformarsi, ovviamente, sono stati i suoi compagni ai Galaxy. Jungwirth, a tal proposito, racconta la sua prima esperienza in campo contro Ibrahimovic. Una giornata indimenticabile...sì, ma per chi giocava con lui. “Penso sia stato nel 2018 quando abbiamo giocato per la prima volta a Stanford contro Zlatan, ha insultato continuamente tutti i sui compagni di squadra. Ha urlato contro tutto e contro tutti per novanta minuti, è stato assolutamente divertentissimo”.

I COMPAGNI - Ma come la prendevano i calciatori dei Galaxy? Evidentemente erano intimoriti dalla stella della loro squadra. “I compagni erano spaventati da lui ed io ridevo perché sembravano dei bambini piccoli. Era come se pensassero: ‘Papà, papà, mi dai qualcosa?’. Verso di noi invece non ha detto nulla”. In ogni caso, resta complicato affrontare uno così. “Devi sempre studiare i tuoi avversari e alcuni devi anche provocarli perché forse hanno meno temperamento. Contro Ibra non puoi fare così, perchè è esattamente quello che vuole lui. Contro Zlatan non puoi vincere”. E infatti quel match finisce 3-3, con doppietta di Ibrahimovic che però non basta a portare a casa i tre punti. Segnale che gli urli dello svedese hanno funzionato...ma fino a un certo punto.