Guardie del corpo, chiamate bloccate e niente foto: le condizioni di Salah per non lasciare l’Egitto

Alla Federazione egiziana sarebbe arrivata una vera e propria lista di richieste da parte del calciatore. Richieste che, se non dovessero essere soddisfatte, porterebbero all’addio di Salah alla nazionale. Oppure alle dimissioni in blocco dell’intera dirigenza federale.

di Redazione Il Posticipo

Non accenna a terminare la polemica tra Mohamed Salah e la federazione egiziana. Tra tweet e carte bollate, la situazione sembra sempre più vicina al punto di rottura e non pare esserci spazio per una riconciliazione. Soprattutto, come riporta il Sun, dopo la lettera inviata dal procuratore dell’attaccante del Liverpool ai piani alti del calcio egiziano. Una vera e propria lista di richieste da parte del calciatore, che spaziano dalla logistica alla sicurezza personale. Richieste che, se non dovessero essere soddisfatte, porterebbero allo scontro frontale e all’addio di Salah alla nazionale. Oppure, nelle intenzioni del calciatore, alle dimissioni in blocco dell’intera dirigenza federale.

RICHIESTA – Oltre allo sfruttamento dell’immagine di Salah, che finora sembrava il motivo del contendere, tra quelle poste dal giocatore ci sono una serie di condizioni che riguardano il rapporto con i tifosi e con lo staff della nazionale egiziana. Una questione, come riporta il Sun, che sta molto a cuore a Salah e al suo procuratore. La lista di richieste prevede:

  • che la federazione impedisca a tutti di bussare alla stanza d’albergo di Salah per chiedere autografi e foto e di assalirlo a fine allenamenti
  • che Salah sia sempre accompagnato da due guardie del corpo, che devono essere fuori dalla sua stanza d’albergo tutto il tempo, con altra security vicino all’ascensore del piano dove il calciatore alloggia
  • che tutte le telefonate alla stanza di Salah siano bloccate
  • che a Salah non venga chiesto di rendersi disponibile per apparizioni pubblicitarie, interviste, incontri con i tifosi, eventi legati agli sponsor o visite ufficiali
  • che Salah venga prelevato direttamente dall’aereo dalla federazione e portato in hotel nella maniera più discreta possibile
  • che nessun dipendente della federazione egiziana possa chiedere a Salah autografi e foto
  • che l’immagine di Salah non possa essere utilizzata da nessuno degli sponsor federali

CAOS MONDIALE – La maggior parte delle richieste deriva direttamente dall’esperienza mondiale, in cui il calciatore sarebbe stato coinvolto, spesso senza preavviso, in situazioni che lo hanno messo a disagio. E se queste condizioni non dovessero essere garantite entro il 2 settembre, il Sun riporta che Salah sarebbe pronto a chiedere l’azzeramento della dirigenza federale. O a lasciare la nazionale. E vista l’importanza del Faraone per tutto l’Egitto, calcistico e non, è più probabile che i vertici della Federazione facciano le valigie a forza.

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