Chi trova un amico…trova un tesoro: Kolasinac, il “carro armato” che ha salvato Özil

Chi trova un amico…trova un tesoro: Kolasinac, il “carro armato” che ha salvato Özil

Succede di attaccare briga con la persona sbagliata. E nella folle disavventura di Mesut Özil, attaccato da due uomini armati che volevano rubargli la macchina, la persona sbagliata si chiama Sead Kolasinac. Chissà come sarebbe andata a finire se il tedesco non si fosse ritrovato al suo fianco…”il Carro Armato”.

di Redazione Il Posticipo

Succede di attaccare briga con la persona sbagliata. Sia sul campo che nella vita. E nella folle disavventura di Mesut Özil, attaccato da due uomini armati di coltello che volevano rubargli la macchina, la persona sbagliata si chiama Sead Kolasinac. Difficile dire come sarebbe andata a finire se con il tedesco non ci fosse stato il bosniaco, che ha messo in fuga i due malviventi a mani nude. Ma di certo il campione del mondo 2014 avrebbe vissuto un quarto d’ora ancora più sconvolgente di quello andato in scena per le vie di Londra. Per sua fortuna, però, accanto si è ritrovato…”il Carro Armato”.

CARRO ARMATO – Avessero saputo del soprannome di Kolasinac, forse i malintenzionati avrebbero evitato del tutto di infastidire Özil e soci. Perchè il bosniaco non è certo uno che si mette paura di qualcosa, anzi. Considerando che l’altro affettuoso epiteto che gli regalano tifosi e compagni di squadra è “il Distruttore”, si capisce facilmente come sia stato possibile che il difensore abbia messo in fuga uomini armati solamente con la forza delle proprie mani. Del resto, a casa Kolasinac di sangue ne hanno visto scorrere molto. Come tanti connazionali, suo padre è fuggito dalla guerra nei Balcani con tutta la famiglia e ha trovato lavoro a Karlsruhe.

AMICI – La vita del rifugiato non è semplice, ma il piccolo Sead, nato in Germania, col pallone ci sa fare e finisce nelle giovanili dello Schalke04. Da quelle parti c’è un ragazzo più grande di cinque anni di cui si dicono meraviglie. E come racconta il Daily Mail, ci vuole davvero poco affinchè Kolasinac e Özil facciano amicizia. La carriera poi li ha separati, ma nella scelta del bosniaco di accasarsi all’Arsenal a parametro zero c’è stato anche lo zampino del tedesco, che ha fatto di tutto per tornare a giocare assieme al suo amico. Per fortuna, visto l’accaduto, i due sono molto legati anche fuori dal campo. Si sono entrambi sposati durate l’estate e ognuno non è voluto mancare al matrimonio dell’altro. E dopo la fine della tournée americana, erano insieme, per poi vivere fianco a fianco il tentativo di rapina. Özil, spiega una testimone al Daily Mail, era terrorizzato. Ma aveva accanto a sé un difensore, nel verso senso della parola. E sia sul campo che nella vita, poter contare…su un carro armato fa decisamente la differenza.

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