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“Chi non crede che non venga”, il messaggio dei tifosi dell’Atletico

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Momento quanto mai complicato per l'Atletico.

Redazione Il Posticipo

Momento quanto mai complicato per l'Atletico. La squadra di Simeone ha dilapidato il vantaggio accumulato nel girone d'andata e adesso si ritrova con un vantaggio risicatissimo su Real (+1) e Barcellona (+2). Quanto basta per sconfortarsi, ma non al centro di Majadahonda, dove i tifosi hanno esposto un eloquente striscione. "Chi non ci crede non viene". Un messaggio in più  per sostenere il club nel tratto decisivo della stagione. "Contro tutto e tutti, vai avanti campione".

INEDITA - Servirà crederci. E anche tanto. Anche perché il tecnico argentino non potrà contare su Luis Suárez e João Félix in attacco e dovrà trovare soluzioni alternative.  El Cholo ha provato la coppia formata da Llorente e Marcos Correa. Non esattamente due spaccaporte. L'attaccante argentino si è reso utile per la squadra ma raramente ha deciso le partite da solo. Sinora 30 partite, quattro gol e sette assist.E non segna dallo scorso 13 febbraio, quando ha segnato contro il Granada. Decisamente  meglio Marcos Llorente: 29 partite di campionato, nove gol e  otto assist L'ultimo gol in questa competizione è stato contro l'Athletic  Bilbao il 10 marzo.

 MADRID, SPAIN - OCTOBER 27: Marcos Llorente of Atletico de Madrid celebrates after he scores his team's first goal during the UEFA Champions League Group A stage match between Atletico Madrid and RB Salzburg at Estadio Wanda Metropolitano on October 27, 2020 in Madrid, Spain. Football Stadiums around Europe remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

OBLAK - In vista della sfida che potrebbe indirizzare la stagione, Oblak ha parlato al sito ufficiale di colchneros. Le sue mani hanno salvato più volte l'Atletico che stentava a trovare la via della rete. Però i pareggi non bastano più. "A marzo non è cambiato nulla, giochiamo come a ottobre, novembre o dicembre. Quando i risultati non sono stati all'altezza e abbiamo segnato meno gol,  il lavoro del portiere è più evidente. Ci restano partite molto importanti. Siamo arrivati nel momento in cui si decide la stagione. E nessuno regalerà nulla. Chi lotta per vincere il campionato e chi invece rischia di retrocedere giocherà al massimo delle sue potenzialità. Ci aspettano tante partite difficili, Ogni perché ognuno combatte per il proprio interesse. La squadra, ultimamente abbiamo avuto problemi con gli infortuni Abbiamo perso alcuni giocatori ma ci stiamo riprendendo. Sono certo che riusciremo a invertire il trend e i risultati che non sono stati a nostro favore. E vinceremo il campionato”.