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Chelsea, Tuchel studia da… re di Coppe

LONDON, ENGLAND - JANUARY 27: Thomas Tuchel, Manager of Chelsea during the Premier League match between Chelsea and Wolverhampton Wanderers at Stamford Bridge on January 27, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

ll tecnico del Chelsea prova ad arrivare in fondo in Champions e FA Cup.

Redazione Il Posticipo

Tuchel prova a trasformarsi in re di Coppe. Il suo Chelsea ha un piede e tre dita in semifinale di Champions dopo il 2-0 inflitto al Porto. E poi le semifinali di FA Cup contro il City. Settimana niente male per il tecnico tedesco. Le sue parole sono riprese da Football London.

TROFEI - Il Chelsea può portare a casa un trofeo. Impensabile quando Tuchel si è seduto in panchina. Il tedesco la prende con filosofia. "Beh, se si vuole finire la stagione con un trofeo è meglio  vincere entrambe le partite, altrimenti potrebbe essere difficile. Pensarci troppo non aiuta, l'importante è essere concentrati sul presente. Sono consapevole di avere la possibilità di allenare una rosa importante ma per avere la possibilità di vincere un trofeo occorre giocare la finale. Il Chelsea, comunque, per storia, tradizione e mentalità, ha tutto il necessario per vincere dei trofei. E anche io sono arrivato a Londra per vincere. In ogni caso non è il momento di perdersi in sogni o speranze. Meglio restare focalizzati sul Porto".

 (Photo by Neil Hall - Pool/Getty Images 2021)

APPROCCIO - Anche l'approccio al match non sarà influenzato da 2-0. "Non cambierà nulla. Non ha senso lucrare sul risultato e lasciare il pallino del gioco all'avversario. Sicuramente il Porto dovrà faticare più del Chelsea perché ha  bisogno di almeno tre gol per sperare di passare il turno ma speculare è un rischio. E in ogni caso non ha senso giocare per perdere 1-0 o per pareggiare. Credo sia il modo migliore per perdere partita e qualificazione. Molto meglio accettare la sfida e affidarci a ciò che storicamente ci riesce meglio".