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Chelsea, Sarri getta la spugna dopo un’ora negli spogliatoi? “Non so motivare questi giocatori…”

(Photo by Andrew Matthews/PA Images via Getty Images)

Faccia a faccia tra tecnico e giocatori dopo l'umiliazione subita col Bournemouth: il tecnico ha lamentato gli stessi problemi denunciati dopo il k.o. per 2-0 sul campo dell'Arsenal. Nel post-partita tra le due parti sarebbero volati gli stracci...

Redazione Il Posticipo

Nemmeno lui forse si aspettava un tonfo simile. Maurizio Sarri pensava che il peggio fosse alle spalle soprattutto dopo la qualificazione alla finale di Carabao Cup ottenuta battendo il Tottenham ai rigori allo Stamford Bridge. Invece una settimana dopo il suo Chelsea ci è ricascato... con gli interessi! Primo tempo senza gol al Vitality Stadium, nella ripresa però i Blues restano al buio e il Bournemouth cala il poker. I tifosi perdono le staffe sui social: nell'occhio del ciclone ci finiscono il Pipita Higuain e ovviamente Maurizio Sarri. Il Chelsea non perdeva così malamente da quasi 23 anni: l'ultima risale al settembre '96 quando i Blues sono stati sconfitti 5-1 a Liverpool. Nello spogliatoio tra allenatore e giocatori sono volati gli stracci...

SESSANTA MINUTI - Al fischio finale tutti negli spogliatoio... tranne lo staff! Secondo quanto riportato dal Mirror, Sarri avrebbe fatto uscire tutti i suoi collaboratori (compreso il vice Zola) per parlare direttamente alla squadra guardando negli occhi i suoi giocatori. Sessanta minuti di confronto serrato tra le due parti con l'obiettivo di trovare una motivazione per quanto accaduto: poi il tecnico ha risposto alle domande dei media, che ora mettono in dubbio la sua permanenza sulla panchina dei Blues. "Volevo parlare con loro da solo, senza nessuno. Dovevo capire che cosa fosse successo tra primo e secondo tempo... Dopo i primi 45 minuti non avremmo mai potuto pensare che la ripresa sarebbe stata così disastrosa. Abbiamo smesso di giocare come squadra ed è difficile capire perché".

"NON SO MOTIVARLI" - Sarri non riesce a darsi pace e suona quasi sconsolato come era già successo dopo il k.o. sul campo dell'Arsenal in Premier League incassato quasi due settimane fa: "Non sono in grado di motivare questi giocatori, dobbiamo giocare con una mentalità diversa". Parole che sanno potenzialmente di resa e che allontanano sempre di più l'italiano dalla panchina dei Blues. A gettare la piazza nello sconforto è anche la classifica: il Chelsea è stato agganciato dall'Arsenal al quarto posto (47 punti) e sente il fiato sul collo del Manchester United indietro appena di due posizioni. La partita in casa contro il fanalino di coda Huddersfield (solo 11 punti in 24 partite) potrebbe essere già decisiva per l'allenatore italiano. Il 10 febbraio poi i Blues faranno visita al City ancora in lotta per il titolo: al momento Sarri però fa bene a pensare partita dopo partita... motivazioni permettendo ovviamente.