Chelsea, arrivano le prime “vittime” di Sarri: sono eccellenti e…tricolori

Chelsea, arrivano le prime “vittime” di Sarri: sono eccellenti e…tricolori

Sarri ha fatto…un minimo di turnover contro il PAOK. E le scelte hanno fatto capire qualcosa: ‘è qualcuno che verrà impiegato di tanto in tanto e qualcun altro…che dovrà rassegnarsi. Come una colonna della squadra e due nazionali italiani.

di Redazione Il Posticipo

Prima della partita di Europa League, Maurizio Sarri ha confermato che avrebbe fatto un po’ di turnover. Una scelta che, se le ultime tre stagioni di Serie A hanno insegnato qualcosa, non è esattamente nelle corde del tecnico toscano. Ma proprio l’esperienza italiana, con tante delusioni arrivate per le troppe partite dei titolarissimi, gli ha fatto cambiare idea. Almeno un minimo, visto che nella vittoria contro il PAOK Salonicco è comunque scesa in campo gran parte della squadra titolare. Qualche cambio però c’è stato e ha fatto capire qualcosa: c’è qualcuno che verrà impiegato di tanto in tanto e qualcun altro…che dovrà rassegnarsi.

ZAPPACOSTA – Chi in Grecia ha giocato la sua prima partita da titolare è Davide Zappacosta. Per lui novanta minuti, che vanno sommati ai sei giocati nelle prime sei partite del Chelsea. L’ex Torino, senza girarci troppo intorno, è una riserva. In un ruolo peraltro dove Sarri è particolarmente restio ad applicare le rotazioni. Da quel lato c’è Azpilicueta, che oltre a essere molto affidabile è uno dei leader della squadra. Complicato per il terzino di Sora scalare le gerarchie. Ma almeno lui stasera ha giocato…

PALMIERI – …a differenza di un compagno di nazionale, che dalle parti di Londra si potrebbe tranquillamente dare per desaparecido. Emerson Palmieri ha messo piede in campo per 16 minuti e non è stato con la maglia del Chelsea, bensì con quella della nazionale. Con i Blues non solo l’italo-brasiliano non ha giocato neanche una volta, ma non è neanche mai stato convocato. Per lui, sette tribune in altrettante occasioni. La bocciatura da parte di Sarri, figlia dell’insostituibilità di Marcos Alonso, è evidente. E chissà che già a gennaio non arrivi una chiamata dall’Italia.

CAHILL – Chi in panchina ci è andato ma non ha comunque ancora giocato è invece Gary Cahill. L’ormai ex capitano del Chelsea non rientra nei piani del tecnico, che lo ha praticamente escluso dopo sei stagioni da protagonista. L’inglese partirà certamente già a gennaio, con l’Aston Villa e il Watford che potrebbero volerlo ingaggiare. Il centrale ha cercato di mettersi in gioco e recuperare le posizioni perdute nella gerarchia di squadra, ma ormai l’ordine di scelta pare ben consolidato. E come per i due colleghi italiani, Cahill farà meglio a mettersi l’anima in pace. Sarri, in Italia lo sappiamo bene, quando sceglie difficilmente cambia idea…

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