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Che fine hanno fatto Iturbe, Krasic e gli altri: ex stelle della Serie A sperdute…nella periferia del calcio

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Iturbe arriva all’Aris Salonicco. E non è l'unica ex stella della Serie A che si è reinventata... nella periferia del calcio. Dove sono finiti, in quale continente o squadra non di primo piano, i vecchi protagonisti del nostro campionato?

Redazione Il Posticipo

Mistero

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Iturbe, uno dei più grandi casi irrisolti del calcio italiano. Al Verona un fenomeno, in coppia con Toni. I due ricordano i bei tempi andati sui social, ma per il paraguaiano quella è l'ultima (anzi, l'unica) stagione di gloria. Alla Roma, che lo strappa alla Juventus, si perde. Il calciatore non riesce mai a esprimersi, neanche al Torino. Torna verso casa, ma non in Paraguay. Si sposta in Messico dove trova il modo di far disperare anche i suoi nuovi tifosi. Appena un gol nel Tijuana e poco più  con i Pumas, a cui è rientrato dopo il prestito al Pachuca. E adesso è all’Aris Salonicco. Ma non è l'unica ex stella della Serie A che si è reinventata... nella periferia del calcio. Anzi, il paraguaiano è solo l’ultimo di una lunga serie. Dove sono finiti, in quale continente o squadra non di primo piano, i vecchi protagonisti del nostro campionato?

Meteora

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Milos Krasic, due anni alla Juve: primi sei mesi incredibili. Un calciatore ceco e biondo che era praticamente imprendibile per gli avversari. I paragoni con Nedved si sprecano ma sono evidentemente frettolosi. Sparisce dai radar bianconeri con Conte e inizia un lungo peregrinare per l'Europa dell'Est. Serbia poi Polonia, infine lo status di svincolato e il ritiro.

Sprecato

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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Era una grande promessa delle giovanili nerazzurre ma oltre ai piedi aveva una testa caldissima. Bollenti spiriti che neanche l'Atalanta è riuscita a spegnere. E così una carriera di potenziale altissimo livello è spesa in campionati molto meno nobili: Livaja è un attaccante che gioca e segna per l'Hajduk Spalato.

Mancato

 (Photo by Marco Luzzani - Inter/FC Internazionale via Getty Images)
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Un'altra promessa mancata. Ricky Alvarez arriva all'Inter con i galloni del predestinato ma non riesce mai a mostrare tutto il suo talento. Anche alla Sampdoria si intravede brillando di rado. Dopo la parentesi blucerchiata decide che i calcio europeo non fa per lui e con il benestare di tutti, torna a giocare in campionati più "bailadi". Adesso, dopo un'esperienza con la maglia degli Atlas, squadra messicana, ha completato il cerchio indossando di nuovo quella del Velez, anche se al momento ha problemi con il Covid-19, a cui è risultato positivo.

Narciso

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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Altro talento sprecato, quello di Jeremy Menez che avrebbe potuto giocare e vincere molto di più nei top club europei se non si fosse specchiato troppo: la sua specialità era stupire e assentarsi dal gioco. Indiscutibile tecnica, discutibilissima pigrizia. Dopo le esperienza a Milan, Roma e Psg è finito in Messico in forza all'America, salvo poi tornare in Francia. Sempre a Parigi, ma...al Paris FC, in Ligue 2. E adesso è all’Al-Faisaly.

Bomber di scorta

 (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
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Joaquin Larrivey è dallo scorso gennaio un nuovo giocatore del Club Universidad de Chile. L'ex attaccante del Cagliari, dove non ha lasciato in realtà grandissimi ricordi, il centravanti, detto chi sa perché, "El Bati", ha firmato un contratto annuale. A 36 anni, Larrivey tenta l'avventura in Cile dopo le ultime esperienza in Giappone, al JEF United, e in Paraguay, al Cerro Porteño.

Portiere

 (Photo by Marco Luzzani - Inter/FC Internazionale via Getty Images)
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A proposito di rientri in Sudamerica. Carrizo, portiere della Lazio e anche dell’Inter ha proseguito la sua carriera in Paraguay. E anche lui è passato per il Cerro Porteño, a far compagnia a Larrivey in una squadra molto “italiana”. Poi però è arrivato l'addio e ora l'estremo difensore è svincolato.

Riscatto

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images for Lega Serie B)
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Dopo le ultime annate piuttosto avare di presenze e soddisfazioni, Cerci ha deciso di ripartire dal confine Europeo, per poi tornare a casa. Prima ha giocato nel campionato turco, nell'Ankaragücü e dopo qualche difficoltà iniziale, ha ritrovato una certa vena. Che gli ha permesso di tornare in Italia, ma ripartendo dal campionato cadetto. Per lui l'occasione è arrivata dalla Salernitana, ma la squadra di Ventura ha fallito l'obiettivo ritorno in A. Dopodiché la C con l’Arezzo e lo svincolo.

Emigrato

 (Photo by Dino Panato/Getty Images)
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Ricordate Pasquato? Era una grande promessa del calcio italiano e in tanti erano pronti a scommettere su di lui. Anche la Juventus. La curva della carriera ha preso direzioni diverse e ora il calciatore, ormai in età matura ha prima deciso di giocare e segnare con il Legia Varsavia in Polonia, per poi fare una scelta di cuore, tornando vicino casa, al Campodarsego in Serie D. E adesso è senza squadra.

Incompreso

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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Un altro talento finito alla periferia del grande calcio. Davide Lanzafame, considerato, con evidente ottimismo, l'erede di Cristiano Ronaldo, non ha conservato la maglia bianconera, ma ha trovato fortuna nell'est europa. Gioca con l'Honved e e diviene uno dei bomber più prolifici e temuti d'Ungheria. Passa al Ferencvaros dove totalizza 19 gol in 39 presenze, prima di tornare all'Honved in prestito. E adesso? È al Vicenza!