Camilo Zuniga, il fantasma di Castel Volturno

Che fine ha fatto Camilo Zuniga? In teoria sarebbe uno dei calciatori che fanno parte del Napoli 2017/18. In realtà è fuori rosa e tutto fa, tranne che allenarsi.

di Redazione Il Posticipo

Uno spettro si aggira per Castel Volturno. Non è quello del turnover, anche se ci sarebbe qualche motivo perchè lo facesse. Neanche quello del comunismo di marxista memoria. Più semplicemente, parliamo di Camilo Zuniga, che in teoria sarebbe uno dei calciatori che fanno parte del Napoli 2017/18. Ecco, solo in teoria, dato che il colombiano è stato messo fuori rosa al suo ritorno dal prestito al Watford e tutto fa, tranne che allenarsi. Le ultime apparizioni sui social network lo danno in posa davanti ad una piscina (25 novembre), in coppia con sua moglie Maria Angelica e intento a curare la sua fondazione a Medellin, che attraverso il calcio si occupa di dare una speranza a tanti ragazzi colombiani in difficoltà.

Zuniga, escluso da Sarri sin dall’inizio

Tutto molto apprezzabile, ma il problema è che Zuniga è ancora a libro paga del Napoli e di conseguenza dovrebbe perlomeno allenarsi, seppur senza i compagni. Eppure a vederlo in giro per il mondo, quello di mettere piede a Castel Volturno sembra essere l’ultimo dei suoi problemi. Sarà comunque felice di sapere che in società nessuno si straccia le vesti sapendo di non averlo a disposizione, soprattutto Sarri, che lo ha escluso dai propri piani sin dal suo arrivo al Napoli, costringendolo a cercare spazio prima al Bologna e poi in Premier. Al Watford del suo mentore Mazzarri il colombiano ha anche fatto bene, ma le due società non hanno trovato l’accordo per il riscatto del calciatore, che ha così iniziato il suo personalissimo sciopero bianco contro la società di De Laurentiis.

Sparito all’improvviso per colpa di un ginocchio malandato

Il suo nome è tornato a circolare in concomitanza dell’infortunio di Ghoulam, ma il reintegro non è da prendere minimamente in considerazione. Entrambe le parti attendono il 30 giugno 2018 per salutarsi senza troppi rimpianti. Zuniga in quel momento avrà 32 anni e la possibilità, nonostante un anno di quasi completa inattività, di cercarsi un altro ingaggio. Certo, è un peccato che un calciatore di talento sia sparito dai radar quasi all’improvviso. Colpa di un ginocchio un po’ malandato, che lo ha tenuto fuori dai campi per quasi sei mesi a cavallo tra 2013/14. Da quel momento in poi, gli spazi nel Napoli di Benitez si sono ristretti per il terzino, che ha cominciato a trovarsi ai margini della squadra già da prima che arrivasse Sarri.

Quel colpo a Neymar costato il Mondiale al Brasile

Ciò non gli ha comunque impedito di prendere parte al Mondiale 2014, di cui molti lo ritengono uno dei protagonisti principali. Colpa (o merito, dipende dai punti di vista) sempre del ginocchio, stavolta sano e utilizzato per un colpo alla schiena di Neymar. Esattamente quello che è costato a O’Ney la presenza nella semifinale contro la Germania, poi terminata con un 7-1 già entrato nella leggenda. Quello è l’ultimo momento di notorietà internazionale di Camilo Zuniga, che tre anni e mezzo dopo è diventato un desaparecido del pallone e un peso economico di cui liberarsi per il Napoli. Ma lui, onestamente, sembra non curarsene troppo.

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