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Che attacco a CR7: “Le sue squadre diventano il Ronaldo FC, è costato il posto ad Allegri, Sarri e Pirlo!”

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 11: Cristiano Ronaldo of Manchester United looks on during the Premier League match between Manchester United and Newcastle United at Old Trafford on September 11, 2021 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Il giornalista inglese Jonathan Wilson è decisamente uno dei più considerati al mondo quando si parla di calcio. Ecco perchè il suo attacco a Cristiano Ronaldo sulle colonne del Guardian non può certo passare inosservato...

Redazione Il Posticipo

Le critiche a un qualsiasi lavoro sono a volte costruttive e quindi ben accette, ma per farle sarebbe meglio sapere di cosa si sta parlando. Il fatto che un qualsiasi tifoso possa provare a spiegare a Messi come si battono le punizioni è possibile, ma rasenta quasi il ridicolo. Ma se a criticare uno dei migliori arriva...un suo pari, allora sì che la cosa si fa interessante. E il giornalista inglese Jonathan Wilson è decisamente uno dei più considerati al mondo quando si parla di calcio, visto che il suo "La piramide invertita" è la Bibbia degli amanti della tattica e che la sua produzione è tutta molto apprezzata. Forse però lo sarà meno il suo articolo sul Guardian, soprattutto da chi è vicino a Cristiano Ronaldo. La descrizione che Wilson dà della situazione del Manchester United è spietata.

TATTICA - E le colpe, spiega il giornalista, sono anche di Ronaldo. A partire dalle motivazioni tattiche. "Nella scorsa stagione, il Manchester United avrebbe giocato molto basso contro una squadra come il Liverpool. Avrebbero fatto densità a centrocampo e avrebbero cercato di colpire in contropiede. Ma quest'anno non possono farlo, perchè c'è Cristiano Ronaldo. Lui deve giocare, perchè è Cristiano Ronaldo. Ma non offre praticamente nulla in fase difensiva, perchè è Cristiano Ronaldo. Ha 36 anni e non è abbastanza mobile per giocare come Solskjaer ha spesso schierato i suoi attaccanti in sfide di alto profilo, con una specie di 4-4-2 a rombo e due attaccanti larghi. I suoi gol, come è successo mercoledì scorso contro l'Atalanta, possono anche portare risultati, ma sono come una bellissima carta da parati in una storia di Edgar Allan Poe, che nasconde le crepe e allo stesso tempo è il motivo per cui il muro viene giù".

PERSONALE - Ma la questione è assai più ampia e si sposta anche sul livello personale. Ronaldo viene indicato da Wilson come il motivo per cui nei suoi tre anni alla Juventus si sono avvicendati altrettanti tecnici. "E non è soltanto un problema tattico, ma anche per la gente che lavora al club. Parliamo di un calciatore che negli ultimi tre anni è costato il posto a Max Allegri, Maurizio Sarri e Andrea Pirlo. Qualsiasi squadra in cui giochi diventa immediatamente il Ronaldo Football Club. E qualsiasi risultato questo porti nella vendita delle maglie o sui profili dei social media, non porterà comunque a vedere quel tipo di calcio che fa vincere trofei". Non esattamente parole positive per l'ex juventino...