Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Champions, Saul lancia l’Atletico: “Noi e il Cholo massacrati ingiustamente. Sappiamo come far male al Liverpool”

Il giocatore dell'Atletico, in una lunga intervista, analizza il momento dell'Atletico e avvisa il Liverpool...

Redazione Il Posticipo

Tonano i suoni e le emozioni della Champions. E l'Atletico, al Wanda, sa come farsi rispettare. Sebbene il periodo non sia esaltante, Saul, in una lunga intervista concessa al The Guardian e riportata da AS, parla della doppia sfida contro il Liverpool. Ed è con

MASSACRATI - Saul parte da un presupposto che lo amareggia. La contestazione nei confronti della squadra e dell'allenatore. "Ci hanno massacrati, è ingiusto. Nel calcio non c'è memoria o riconoscenza. Quello che hai fatto è inutile. La gente fischia Simeone, i nostri tifosi sono esigenti, ma so bene che se vinciamo due o tre partite, cambierà tutto di nuovo. Sappiamo come possiamo far male  al Liverpool, conosciamo i loro punti di forza e di debolezza.  Comunque resto qui, ho un lungo contratto. Simeone è l'unica persona che apprezza il mio lavoro. Qui mi hanno trattato come un membro della famiglia sin da quando ero molto giovane".

 LIVERPOOL - Saul rispetta ma non teme il Liverpool: "Sono come dei cani da caccia che corrono in mezzo al campo braccando pallone e avversari.  Riescono in giocate che non sono normali. A volte sembrano disordinati, ma è tutto studiato e provato. È molto difficile sfuggire alla loro pressione. Sei consapevole che se hai la palla fra i piedi, ci sono almeno sette avversari che corrono come matti per rientrarne in possesso. Il Liverpool è molto forte, specialmente nella transizione. Con l'organizzazione e il sacrificio hanno preso molte partite che avrebbero potuto pareggiare o perdere".

TRANSIZIONE - Il pronostico resta chiuso. Saul è consapevole che comunque questo sia un anno di transizione, ma crede nell'identità colchoneros. "È un anno difficile. Sono partiti tanti calciatori importanti ma anche arrivati giovani di grande talento. Sono forti, ma ancora non conoscono appieno la Liga e devono adattarsi anche all'Atletico. Se dovessimo andare a fondo, comunque, preferiamo farlo con le nostre idee".