Champions League, non solo Lisbona! Si candida anche Madrid: “Nonostante il dramma non ci arrendiamo, possiamo ospitare la fase finale”

Dopo che Istanbul ha deciso di non ospitare la finale, originariamente prevista sul Bosforo, si fa insistentemente il nome di Lisbona come sede della fase finale della Champions League. Ma anche un’altra città, si getta nella lotta: Madrid, nonostante i problemi con il Covid-19, si candida…

di Redazione Il Posticipo

Per Cristiano Ronaldo la possibilità di giocare…in casa la fase finale della Champions League è sempre meno un miraggio. Certo, la Juventus dovrà ribaltare il match dell’andata contro il Lione, ma in caso di passaggio del turno e di partite in un’unica sede il portoghese avrebbe di che essere felice. Dopo che Istanbul ha deciso di non ospitare la finale, originariamente prevista sul Bosforo, si fa insistentemente il nome di Lisbona come sede, una eventualità che chiaramente farebbe contento CR7. Ma anche un’altra “sua” città, seppur di adozione, si getta nella lotta: Madrid, già teatro dell’edizione 2018/19, quella vinta dal Liverpool contro il Tottenham.

SI PUÓ FARE – E a candidare la capitale spagnola ci pensa il sindaco José Luis Martínez-Almeida, che in un’intervista a 13TV spiega che la città, per quanto pesantemente colpita dalla pandemia di coronavirus, non si tirerebbe indietro in caso si scegliesse di giocare di nuovo da quelle parti. “Voglio mostrare l’appoggio totale e assoluto al fatto che la prossima finale di Champions si possa giocare a Madrid. Se vengono garantite le adeguate misure di sicurezza, ci sono tutte le infrastrutture e i servizi pubblici che permetterebbero di disputarla”. Del resto, poco più di un anno fa il Wanda Metropolitano ha ospitato la finalissima tutta inglese e la città ha reagito perfettamente a…una vera invasione britannica.

MESSAGGIO – Ma ora c’è stato il Covid-19 e Madrid è stato uno dei maggiori focolai spagnoli della pandemia. Un motivo in più per assegnare la finale alla capitale, spiega il sindaco. Che, come accaduto per Londra dopo la Seconda Guerra Mondiale, con le Olimpiadi del 1948, vede nella finalissima di Champions la possibilità di far ripartire la sua città e di dimostrare al mondo intero che una situazione drammatica come quella legata al coronavirus può essere superata. “E poi sarebbe un messaggio al mondo da parte di Madrid. Una dimostrazione che, nonostante il dramma che abbiamo vissuto, la città non si arrende e che è pronta a tornare alla normalità”. Chissà che ne penserà la UEFA…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy