Champions, il cuore spezzato di Tadic: “La scorsa finale è stata orrenda, a un certo punto ho spento. Se non fosse stato per De Ligt…”

Torna la Champions e l’Ajax vuole ripartire dal discorso lasciato a metà nella scorsa stagione. E Dusan Tadic, uno degli eroi della cavalcata dell’Ajax, spiega che per lui, come per molti suoi compagni, la finale tutta inglese tra Tottenham e Liverpool…non è mai esistita.

di Redazione Il Posticipo

Torna la Champions e l’Ajax vuole ripartire dal discorso lasciato a metà nella scorsa stagione. Per nulla semplice, visto che gli olandesi hanno sfiorato la finalissima per questione…di secondi. Il gol di Lucas Moura che ha spedito il Tottenham a Madrid è ancora l’incubo di tutti i tifosi dei Lancieri e anche di qualcuno che era in campo quella sera. Dusan Tadic, uno degli eroi della cavalcata dell’Ajax, si racconta in un’intervista al Telegraph. E spiega che per lui, come per molti suoi compagni, la finale tutta inglese tra gli Spurs e il Liverpool…non è mai esistita.

FINALE ORRENDA – “Ho provato a vedere la finale, ma a un certo punto ho spento. È stata una partita orrenda, probabilmente una delle peggiori finali di Champions di sempre. E molti all’Ajax non si sono neanche presi la briga di guardarla in TV”. La volpe e l’uva? Possibile. “Ricordo di aver pensato che avremmo giocato molto meglio del Tottenham, che avremmo reso la vita difficile al Liverpool”. Già, se non ci fosse stato quel secondo tempo maledetto nella semifinale… “È stata la partita più difficile della mia carriera. Mi ci è voluto tanto per riprendermi. Per settimane ho pensato ‘Come è successo? Perchè è successo?’ Avevamo la finale in mano, avevamo vinto 1-0 all’andata e al ritorno a fine primo tempo eravamo sopra 2-0…”.

DE LIGT – Ma il calcio è imprevedibile, come spiega il gol del 2-3 di Lucas Moura. “L’ho rivisto molte volte ed è strano, sono tante piccole cose che sono andate a loro favore. Il pallone lungo, il rimbalzo, Magallan che scivola. E poi il tiro, è dritto, ma la palla viene toccata da De Ligt quel che basta per mandarla all’angolino”. Insomma, il destino ci ha messo lo zampino. Ma non ha impedito al pubblico di innamorarsi di quell’Ajax. “Non avremo vinto un trofeo, ma abbiamo vinto i cuori di tutti”. Ora però i Lancieri hanno visto andare via due delle stelle di quella squadra. Ma ad Amsterdam…sono abituati. “Non siamo tristi che De Ligt e De Jong se ne siano andati. Ora sono in due grandi club, non è stata una sorpresa. Senza di loro sarà difficile. Ma niente è impossibile”. Detto da un simbolo dell’Ajax dei miracoli, ci si può quasi credere…

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