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Champions, gli attriti tra Guardiola e l’arbitro della finale: “Un ragazzo speciale che ama sentirsi diverso”

(Getty Images)

Il direttore di gara della finale di Champions League è stato deciso e Pep Guardiola potrebbe non essere proprio felicissimo che la scelta sia ricaduta sul signor Lahoz. I due hanno un passato turbolento.

Redazione Il Posticipo

Da che mondo è mondo, anzi, da che calcio è calcio, le polemiche sono inevitabili. Uno dei temi sui quali tifosi, calciatori, allenatori e presidenti possono allenarsi in esercizi retorici di protesta è quello dell'arbitraggio. Dall'introduzione della goal line technology e del VAR in seguito, si sperava che le lamentele potessero essere finalmente un lontano ricordo e invece si sente ancora parlare dei fischietti. Il direttore di gara della finale di Champions League è stato deciso e Pep Guardiola potrebbe non essere proprio felicissimo che la scelta sia ricaduta sul signor Lahoz. I due hanno un passato turbolento.

SPECIALE - Il 29 maggio andrà in scena l'atto finale della Champions League 2020/21 e Chelsea e Manchester City proveranno a porre la parola fine sulla competizione. Il City parte con lo 'svantaggio' dell'esordiente ma non solo. Come riporta il Mail Online, la UEFA ha scelto l'arbitro della finale, Antonio Mateu Lahoz, arbitro spagnolo che ha i suoi precedenti con l'allenatore dei Citizens Pep Guardiola. L'arbitro ha diretto tre partite del Manchester City assegnando 3 calci di rigore contro i light blues, non proprio una media favorevole. Ma c'è di più: nel ritorno dei quarti di finale della stagione '17/18, lo spagnolo annullava un gol a Leroy Sané per fuorigioco nonostante un tocco di Milner sul pallone mandando su tutte le furie Guardiola che arriva a farsi espellere. "Era gol, l'ho già detto. Non l'ho insultato, sono stato cordiale, corretto. Ma Mateu Lahoz è un ragazzo speciale a cui piace essere diverso" dirà Guardiola dopo la partita.

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)

PRECEDENTI E PARERI DISCORDANTI - Difficile credere che sia bastato un gol annullato per compromettere a questo punto il rapporto tra i due spagnoli. Infatti, nel 2017 Guardiola aveva già definito l'arbitro nello stesso modo dopo non aver assegnato un calcio di rigore per un intervento di Subasic del Monaco su Agüero per un presunto fuorigioco. "È speciale. Quando tutti vedono una cosa a lui piace decidere di fare l'opposto". Ma c'è qualcuno che non è d'accordo sul brutto rapporto tra i due, lo stesso Lahoz: "Guardiola mi ha detto privatamente che gli piace come dirigo le partite, sia quando era al Barcellona che altrove", diceva l'arbitro nel 2019. Insomma, se Guardiola ad oggi è ancora furioso con il signor Lahoz sarebbe il caso che qualcuno informi anche l'arbitro. Magari il 30 maggio.