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Cesc Fabregas, addio Monaco: “L’anno peggiore della mia carriera e della mia vita”

Cesc Fabregas, addio Monaco: “L’anno peggiore della mia carriera e della mia vita” - immagine 1

Il centrocamnpista 35 enne, reduce da una stagione piuttoato travagliata nel Principato, non rinnovera il contratto che lo lega alla squadra monegasca ma esclude categoricamente di appendere gli scarpini al chiodo.

Redazione Il Posticipo

Fra Cesc Fabregas e il Monaco è finita. Il centrocamnpista 35 enne, reduce da una stagione piuttoato travagliata nel Principato, non rinnovera il contratto che lo lega alla squadra monegasca ma esclude categoricamente di appendere gli scarpini al chiodo. Le sue dichiarazioni sono riprese da una intervista rilasciata a So Foot. 

ADDIO - Fabregas non lasia spazio alle interpretazioni riguardo il proseguo della sua carriera. "Nonostante tutto, sono e resto sicuro che fra me e il Monaco sia finita. Il mio contratto scade il prossimo giugno e sto cercando un nuovo inizio. La mia testa ha bisogno di un nuovo inizio altrove. Ho vissuto l'anno peggiore non solo della mia carriera, ma anche della mia vita. Ho sofferto molto, è stata dura soprattutto dal punto di vista mentale. Mi ritengo comunque fortunato perchè ho vissuto questa esperienza a 35 anni e non a 19, dopo aver vinto quasi tutto e giocato oltre 900 partite professionista. Insomma, sarebbe potuta andare anche peggio". 

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PROSPETTIVE - Allenare è una possibilità ma da valutare in un futuro prossimo. Lo spagnolo si sente ancora un calciatore. "Se devo essere sincero, nelle ultime  settimane ho già ricevuto due o tre telefonate da alcuni dei miei ex allenatori. Volevano conoscere le mie intenzioni, capire quali fossero i miei progetti nell'immediato. Qualcuno mi ha anche chiesto se fossi disposto ad unirmi al suo staff. Non disdegno l'idea ma non mi va di chiudere così con il calcio giocato dopo essermi costruito con tanti sacrifici un certo tipo di carriera. Mi sento ancora un calciatore, so che posso esserlo, non credo che sia ancora arrivato il momento di dire basta anche perché se sto bene riesco a reggere il ritmo dei miei compagni. Voglio godermi ancora un po' di calcio. Non ho preferenze particolari né sul paese né sul campionato, voglio chiudere questa stagione e poi concentrarmi sul futuro. Sceglierò il progetto che riterrò più aderente alle mie aspettative".