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Cerezo: “Ero sicuro che Suarez fosse ancora il miglior centravanti d’Europa”

HUESCA, SPAIN - SEPTEMBER 30: Luis Suarez of Atletico de Madrid is replaced by teammate Diego Costa during the La Liga Santander match between SD Huesca and Atletico de Madrid at Estadio El Alcoraz on September 30, 2020 in Huesca, Spain. Football Stadiums around Europe remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

Il presidente si gode il primato. L'Atletico Madrid ribalta il Valencia e mette nuovamente a distanza di sicurezza il Real.

Redazione Il Posticipo

L'Atletico Madrid ribalta il Valencia e mette nuovamente a distanza di sicurezza il Real. Sono sette, i punti di vantaggio, con una partita ancora da giocare. Quanto basta per essere molto più che ottimisti. Simeone ha vinto alla sua maniera: un gol su calcio da fermo e due ripartenze letali per superare anche l'ultimo scoglio psicologico. Nessuna squadra, prima del Valencia, si era portata in vantaggio al Wanda Metropolitano. Anche e soprattutto per questo, la vittoria assume un significato importantissimo. Complice anche al coraggio dell'allenatore che ha trovato il modo di far coesistere tutte le stelle: in campo, contemporaneamente, Suárez , João Félix e Marcos Llorente. Quanto basta per far sognare i tifosi. Il presidente Enrique Cerezo si è goduto la partita e soprattutto l'attaccante sudamericano. Le sue parole sono riprese da AS.

CAMPIONATO - L'Atletico Madrid a questo punto può solo perdere il campionato considerato il vantaggio accumulato e le difficoltà incontrate dalle due big. "Possiamo perderlo o vincerlo, siamo solo a metà del campionato e c'è ancora moltissimo da giocare. Siamo ancora in testa ma ci sono ancora 20 partite da giocare. Quando ne mancheranno tre allora potremo dire se saremo campioni".

SUAREZ  - Il presidente si gode anche Suarez. Investimento alla luce dei risultati, 12 gol e in testa alla classifica dei cannonieri, quanto mai azzeccato. "Abbiamo sempre pensato che Luis Suárez fosse il miglior centravanti d'Europa, siamo fortunati che sia con noi. Sono entusiasta di lui. Su Joao Félix nessuno dubita che sia un grande giocatore. Se il tecnico decide di sostituirlo probabilmente avrò i suoi motivi. Capisco che sia giovane, ma non deve arrabbiarsi, succede a tutti di essere sostituiti o di partire dalla panchina. Sono sicuro che  né i giocatori, né l'allenatore, né i tifosi vogliono perdere e ogni decisione sia presa per il meglio. Adesso godiamoci questo momento. Siamo tutti entusiasti".