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C’era una volta la Ligue 1, un campionato equilibrato e con tanti vincitori diversi…

MANCHESTER, ENGLAND - FEBRUARY 12: Nasser Al-Khelaifi, President of PSG waves to fans during the UEFA Champions League Round of 16 First Leg match between Manchester United and Paris Saint-Germain at Old Trafford on February 12, 2019 in Manchester, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

Decimo titolo, per una squadra che non è amatissima in Francia.

Redazione Il Posticipo

Il PSG è campione di Francia riprendendosi lo scettro lasciato al Lille lo scorso anno. Decimo titolo, per una squadra che non è amatissima in Francia. Comprensibile dal punto di vista dei... vinti. Prima del dominio assoluto e incontrastato del PSG, la Ligue 1, nel pieno rispetto del paese che rappresenta, era un campionato libero, paritario e democratico. L'ultima "prima volta" è stata nel 2011-2012 quando il Montpellier, contro ogni pronostico, ha scritto l'ultimo capitolo di un campionato aperto a tutti. Non certo un caso isolato, comunque: nel 1997/1998 era toccato al Lens. Due anni prima all'Auxerre.

PARTECIPAZIONE -  In generale negli ultimi 30 anni trionfano il Nantes (1994-1995). Poi tocca al Monaco (1996-1997 e 1999-2000) quindi al Bordeaux (1998-1999). Qualcosa di molto simile all'effetto PSG è stato vissuto dal Lione. La squadra, come accaduto a tante altre, centra la sua prima volta nel 2001/2002 e segna l'inizio della prima Rivoluzione Calcistica. Un ciclo straordinario: sette successi consecutivi. Quando l'OL depone lo scettro, però, riapre alla democrazia: quattro vincitori diversi in quattro anni. Ancora (2008-2009) Bordeaux, l'anno dopo il Marsiglia e poi il Lilla che bisserà nel 2020/2021.

RIVOLUZIONE - Dal 2012 in poi, inizia la Rivoluzione Francese. Il Montpellier segna l'inizio della fine di un'epoca in cui tutti potevano sperare di vincere. Al Parco dei Principi, complice uno strapotere tecnico ed economico insostenibile per le altre partecipanti, si riscrivono, la storia e la tradizione di un torneo equilibrato come pochi e democratico nella distribuzione dei titoli. Basti pensare che il Saint-Étienne, la squadra che deteneva, sino a qualche ora fa, il maggior numero di campionati vinti, è ferma a 10 successi. Esattamente come quelli festeggiati dal PSG.

TRADIZIONE - Il PSG, che ormai sa solo vincere, non ha neanche tutta questa grande tradizione. Non è neanche fra le prime dieci società con più militanza nella massima serie francese: una situazione paradossale ma legata anche alla giovanissima età di un club che ha appena 52 anni. PSG ha vinto tantissimo dopo essere stato a lungo ai margini del salotto buono del calcio francese. Aveva festeggiato un solo nel 1985/1986 e nel 1993/1994. Otto vittorie negli ultimi dieci anni hanno spinto i parigini ex aequo sul gradino più alto del podio. La vetta solitaria è distante, di questo passo, altri dodici mesi.