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C’era una volta il Gran Capitan: Sergio Ramos, un rispetto guadagnato con la forza e…un pizzico di follia

Alla finale di Champions mancherà…un Sergio Ramos. Uno che ha attorno a sè un alone di timore e di rispetto, guadagnato quasi con la forza. Potente, prepotente, caliente. Polemiche, provocazioni, risse e calcioni sono all'ordine del giorno.

Redazione Il Posticipo

C’era una volta il Gran Capitan: Sergio Ramos, un rispetto guadagnato con la forza e…un pizzico di follia- immagine 2

Alla finale di Champions…mancherà qualcuno, almeno rispetto agli ultimi quindici anni. L'addio di Sergio Ramos al Real Madrid è stato una di quelle situazioni che colpiscono. Il difensore spagnolo, che ora indossa la maglia del PSG, per anni non è stato solo "El Gran Capitan", ma anche e soprattutto il simbolo della casa Blanca. Forte, nobile, altezzosa, a volte presuntuosa e prepotente. Sangue patrizio che scorre e a volta annebbia la testa sin troppo caliente di un calciatore comunque unico, che il rispetto se lo è guadagnato sul campo con la forza e...con un pizzico di sana follia,. Cattivo quando serve, cioè praticamente...sempre. Ne ha combinate parecchie ma ne è sempre uscito più forte. Perchè, nell'immaginario collettivo dei Blancos, El Gran Capitan è stato anche El Totem. E come si fa ad vincere la Champions senza di lui?