C’è un po’ di Italia nello United: Ercolani, da Forlì a Old Trafford

Luca Ercolani è stato promosso nell’under 23 del Manchester United. Sul sito ufficiale del club è stata pubblicata una videointervista in cui il ragazzo descrive il suo passaggio dal Forlì allo United. E adesso…arrivano la Juventus e Ronaldo!

di Redazione Il Posticipo

A sedici anni, la maggior parte dei ragazzi gioca a calcio: chi sotto casa, chi nei campetti e chi comincia il proprio percorso per diventare professionista. A quell’età si va a scuola, si gettano importantissime basi per il proprio futuro e nel tempo libero la spensieratezza deve, o almeno dovrebbe, regnare sovrana. Il grande calcio, a quell’età, viene spesso demandato alla Tv, agli spalti di uno stadio o alle console. Certo, questo succede alla maggior parte dei sedicenni, non a tutti. Un esempio? Luca Ercolani, oggi diciottenne che due anni fa è stato prelevato dal Forlì da parte dei Diavoli Rossi dell’Old Trafford.

TESTA SULLE SPALLE – Il ragazzo si è raccontato in un’intervista sul sito ufficiale del Manchester United e sembra essersi divertito parecchio a rivivere i momenti del suo incredibile passaggio dal Forlì allo United. Luca è un ragazzo con la testa sulle spalle nonostante il suo enorme salto di qualità, quantomeno nelle aspettative, dalla serie D italiana alle giovanili di uno dei club più prestigiosi d’Europa. 

SCUOLA ITALIANA- Ercolani ha parlato della sua incredulità al momento della sua partenza per Manchester per un paio di provini organizzati dall’osservatore in Italia del Manchester United. Passati i test, ha cominciato a giocare e ad allenarsi con la maglia dei Red Devils, nell’under 18. Ora il ragazzo è stato promosso nell’under 23. E se la famigerata scuola di difensori italiana ripartisse da Old Trafford? E dire che lo stesso Luca risponde con un secco no quando gli viene chiesto se avesse mai pensato che sarebbe finito in Inghilterra, ad allenarsi con Ibrahimovic o Lukaku.

RONALDO – Il centrale difensivo che ha timbrato anche qualche presenza sempre in difesa ma sulla fascia destra e anche a centrocampo, dopo aver descritto l’apprendimento dei termini necessari al calcio in inglese in un paio di settimane, ha raccontato un simpatico aneddoto, che ora però sembra…profetico. “Seguivo il Manchester United quando ero più piccolo, quando ci giocava Cristiano Ronaldo. E ricordo che scherzando con i miei genitori ho chiesto loro se potessero immaginarmi giocare con lo United”. E invece ecccolo qui. Nell’under 23, Luca trova un altro cognome italiano, quello di Ricky Sbragia, scozzese ma originario del Bel Paese, il suo nuovo allenatore. E adesso a Old Trafford, grazie al sorteggio, arriverà la Juventus e quel Ronaldo che ammirava quando di certo non immaginava un giorno di indossare…la sua stessa maglia. E chissà, magari Mourinho potrebbe regalargli una convocazione per la partita di Champions. Un bel regalo (in ritardo) per i suoi diciott’anni.

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