C’è Post per te – Eriksen entra e segna, ironie su Conte: “Giocava con Son e Kane, ora in panchina?”

Che fosse un giocatore di un altro livello lo sapevamo già. In panchina per 81 minuti, ingresso e gol con un’azione da squadra aliena. E i tifosi si dividono tra gioia e… furia.

di Redazione Il Posticipo

Eriksen entra e segna il gol decisivo che chiude una partita complicata contro il Getafe. Che il danese fosse un giocatore di un altro livello era noto da tempo. Ma che potesse essere una delle probabili ragioni di frattura tra la tifoseria e Conte non era ancora chiaro a tutti. In panchina per 81 minuti, ingresso e gol con un’azione da squadra aliena. Lo scorso anno la sua crescita è coincisa con il raggiungimento della finale di Champions del Tottenham. Non resta, ai tifosi nerazzurri, che augurarsi lo stesso percorso, magari con un finale diverso.

FAR POSTO A… – Gran gol, come il lancio di Bastoni. Eriksen aggancia, controlla, tira e segna. Velocità di pensiero e di esecuzione. Riconoscibilissimo, il DNA dei campioni: a loro basta un’azione. I tifosi, però se la prendono con Conte perché il danese è considerato, dai tifosi,  la “riserva di Gagliardini”, non esattamente un beniamino

INCREDIBILE – Incredibile, infatti che un giocatore che lo scorso anno disputava una finale di Champions League non giochi titolare in una squadra come l’Inter che insegue il sogno Europa League.

SARCASMO – Si ironizza anche sul perché mai Conte decida di mettere in campo il danese… così presto. Nelle ultime apparizioni, conti alla mano,  il fantasista aveva varcato il campo per molto, molto meno tempo. Il fatto che entri all’81’ fa sembrare questi 10 minuti un’eternità. 600 secondi che il giocatore non avrebbe potuto gestire meglio.

VOCI FUORI DAL CORO – Non manca, come sempre, chi dice la propria senza paura anche a costo di essere una delle pochissime voci fuori dal coro. Ebbene sì, qualcuno riconosce che probabilmente, far subentrare Eriksen piuttosto che inserirlo dall’inizio, sia una grande idea tattica di Conte per tagliare le gambe alla partita. E allora bravo Conte. Come spesso accade, la vittoria cementa tutti…

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