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C’è Post per te – Borja Mayoral, che partita: qualche profeta e tanta sorpresa…

(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

La Roma senza Dzeko. Niente paura, c'è Mayoral a sorprendere tutti. O quasi.

Redazione Il Posticipo

Tante partite ravvicinate: le squadre, specialmente quelle attive su più fronti, devono ricorrere necessariamente al turnover. La Roma va senza Dzeko. Niente paura, però: c'è Mayoral. E dopo che Fonseca ha elogiato l'altro spagnolo, Carlos Perez, in conferenza stampa, è il 21 a sorprendere tutti. O quasi.

PROFEZIE - Sì, perché stando a guardare i commenti sul suo conto su Twitter, si possono scorgere diverse tipologie di approccio alla bella sorpresa regalata dal classe '97 ai tifosi giallorossi. E tra quelli che si limitavano a dire "non poteva giocare nel Real Madrid per caso", in tempi non sospetti, il giorno prima si lanciavano in profezie quasi acrobatiche. C'è chi parla di un Mayoral che "segna e fa assist" e in realtà fa due gol e un quasi-assist visto che si procura il rigore trasformato da Mkhitaryan.

GIOIA E SORPRESA - Al netto del risultato fra i tifosi giallorossi c'è tanta gioia e sorpresa per la prestazione e il rendimento dello spagnolo calatosi alla perfezione nel ruolo di vice-Dzeko. In tanti si aspettavano delle risposte, pochissimi una prestazione così. E c'è anche chi decide di auto-denunciarsi di salire soltanto ora sul "carro" del giocatore. Mentre chi lo ha preso al fantacalcio dandogli fiducia a inizio stagione gongola.

BORIS - Come al solito, c'è l'ironia. Qualcuno, non troppo prudente con le parole, accosta Mayoral a un certo Raul Gonzalez Blanco. Qualcun altro, forse inizialmente scettico, cita la celebre serie Boris: "Così, di botto, senza senso". E poi c'è qualcuno, forse aracnofobico, parlando del secondo gol dello spagnolo, ringrazia lo spagnolo per aver tolto la ragnatela dal sette.

POLEMICA - C'è, infine, chi proprio non resiste a fare un po' di polemica guardandosi un po' indietro sottolineando un dato quasi immaginario. Si tratta del confronto del rendimento dello spagnolo con quello complessivo di Patrik Schick e Nikola Kalinic. E che "bacchetta" chi in tempi non sospetti, avrebbe preferito un altro nome precedentemente accostato alla Roma.