Cavani: “Mi entusiasma giocare in Premier. La 7 è una responsabilità e una sfida”

L’uruguaiano ha parlato al sito ufficiale dello United

di Redazione Il Posticipo

Edinson Cavani, a caccia di gloria e gol in Inghilterra. L’ex attaccante del PSG ripercorre il percorso di Ibrahimovic e si muove sulle orme di Forlan. Ed ha scelto il “7”, che da quelle parti è abbastanza impegnativo. Insomma, una bella sfida. L’uruguaiano ha parlato al sito ufficiale dello United spiegando cosa lo abbia spinto, fra le tante offerte ad accettare quella dello United. La più complicata, forse. Di certo la più sfidante.

ORGOGLIO – Una scelta ponderata. “Sono molto felice di essere qui. Il club ha dimostrato la sua fiducia. Sono molto motivato dall’idea di ripagarla. Era la mia grande occasione per giocare in Premier League. Una possibilità che mi entusiasma. Non vedo l’ora di giocare all’Old Trafford indossando la maglia dello United. Solo l’idea mi riempie d’orgoglio. Avevo molte opzioni, ma il Manchester è una grandissima sfida. E non vedo l’ora di poter iniziare a sentire cosa significhi giocare in Premier League. Ho avuto la fortuna di aver giocato contro molte squadre inglesi, ma ora tocca a me giocare e ogni fine settimana e in ogni partita della Premier League inglese. Voglio essere all’altezza del compito e contribuire a portare lo United al vertice “.

IMPEGNO – Ha scelto una maglia niente male. La 7, di Best, Cantona, Beckham e Cristiano Ronaldo. Ultimamente non ha portato neanche molta fortuna. “Mi piace come numero, tutto qui. Credo che, una volta in campo, il numero non ha alcuna influenza. Certamente, però, indossare la maglia numero 7 al Manchester United è davvero una bella responsabilità da avere. Anche in questo caso interpreto la scelta come una sfida. Spero di poterle rendere grande giustizia e lasciarla all’altezza dei tanti grandi giocatori che hanno indossato questa maglia prima di me. Lavorerò davvero duramente per dare il massimo”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy