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Cavani: “Gattuso vive per il calcio, ha cultura del lavoro. Dobbiamo recepire il suo messaggio”

Cavani: “Gattuso vive per il calcio, ha cultura del lavoro. Dobbiamo recepire il suo messaggio” - immagine 1
El Matador aveva diverse offerte ma ha scelto il Valencia. E adesso vuole centrare l'Europa con il suo tecnico.

Redazione Il Posticipo

Edinson Cavani a tutto campo. Il Matador ha rilasciato una intervista al Deportes COPE Valencia in vista della semifinale della Supercoppa spagnola contro il Real Madrid. L'uruguaiano ha parlato del suo arrivo a Valencia e del rapporto con Gattuso. Un allenatore che lo ha affascinato.

BILANCIO

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Primi mesi legati a un fastidioso infortunio alla caviglia. Poi lo stop mondiale. Si può dire che la stagione di Cavani inizi con la Supercoppa di Spagna. “Finalmente sembra andare meglio. A volte è normale che si sentano la fatica e le conseguenze di tanti anni di partite e allenamenti. Il fisico richiede molta cura e attenzione, ma l’entusiasmo è intatto. Quando non sentirò più la gioia indossare gli scarpini e la voglia di scendere in campo dirò basta con il calcio e avrò l’umiltà di ammetterlo”.

VALENCIA

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Cavani aveva diverse offerte ma ha scelto il Valencia. “Ho firmato per due anni e spero si possano raggiungere traguardi importanti. Ho scelto di venire qui perché avevo voglia di confrontarmi con il calcio spagnolo. Ho trovato esattamente l’ambiente che mi aspettavo. In questo momento la vetta è lontana, ma la squadra è consapevole delle proprie qualità ma non riesce ancora ad esprimerle appieno. A mio avviso ci sono le condizioni per centrare un posto in Europa ma non dirò mai cosa funzioni o no in squadra. Ci sono dei ruoli, io sono un calciatore e le analisi spettano all’allenatore”.

Cavani: “Gattuso vive per il calcio, ha cultura del lavoro. Dobbiamo recepire il suo messaggio” - immagine 1

GATTUSO

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A proposito di allenatore, Cavani è rimasto colpito da Gattuso. “Ha grande passione prepariamo la partita nel migliore dei modi nonostante i calendari impediscano di lavorare con continuità. É un allenatore che vive per il calcio e il nostro compito è adeguarci alla sua cultura del lavoro recepire il messaggio. Ha vinto tanto, e nessuno in campo regala niente. Lavorare e impegnarci ci aiuterà a trovare i risultati che vogliamo a partite dalle sfide in Supercoppa di Spagna. Non vogliamo lasciare niente di intentato in questa competizione”.