Cavani: “A Parigi pranzavo con gli inservienti del club piuttosto che con chi si atteggiava da star”

Il centravanti ha raccontato alcuni retroscena del suo periodo parigino.

di Redazione Il Posticipo

Edinson Cavani  e l’umiltà. Una dote che non ha mai perso, nonostante un conto in banca da… multinazionale. Il calciatore dello United, come riportato dal Sun, ha parlato del suo periodo trascorso a Parigi. Abbastanza lontano dai colleghi. L’attaccante racconta di aver spesso pranzato con gli inservienti del club e con le donne delle pulizie.

UMANO – Cavani ha preferito conservare la sua umanità, nonostante potesse permettersi atteggiamenti da superstar.  Come riportato dal tabloid, il matador svela alcune retroscena nella sua autobiografia. “Andavo spesso a mangiare con i dipendenti del club, invece di fermarmi a pranzo con le ‘star’.  Nella mia esperienza a Parigi ho sempre parlato con le donne delle pulizie”. Non ci sono nomi e cognomi, ma è noto che i rapporti con alcuni compagni al netto di trasferte e ritiri, restava isolato al rettangolo di gioco.

UMILE – Del resto, Cavani  non ha mai rinnegato le sue umili origini. L’attaccante è originario di Salto, cittadina rurale dell’Uruguay e proviene da una famiglia di agricoltori. E nonostante la fama e il successo è rimasto molto legato alla sua città natale. Durante la pandemia, quando la Ligue 1 è stata fermata, anziché restare a Parigi ha preferito tornare nel suo paese, dove ha aiutato i suoi cari nella gestione della fattoria. Il lavoro, come pubblicato in diversi post sui social network, non è mai mancato. Ed è stato anche un modo per tenersi in forma. Lavorare nei campi, del resto, è impegnativo, dal punto di vista fisico, quanto e come allenarsi sul campo. Se non fosse stato un calciatore di successo avrebbe lavorato nella sua fattoria. Che raggiunge, fra l’altro, utilizzando il trasporto pubblico. Sei ore di viaggio in corriera, con e fra la gente, respirando a pieni polmoni aria di normalità.

 

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