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Cavallo: “Tra qualche anno non servirà più fare coming out, essere gay nel calcio sarà una cosa normalissima”

ADELAIDE, AUSTRALIA - OCTOBER 29: Josh Cavallo of the Adelaide United A-League Men's team poses during a portrait session at the Adelaide United Football Club Training Base on October 29, 2021 in Adelaide, Australia. (Photo by Sarah Reed/Getty Images)

Da qualche giorno il nome di Josh Cavallo è entrato nella storia. Il terzino dell'Adelaide United è infatti diventato il primo calciatore professionista a fare coming out a carriera in corso. E ha spiegato come ci si sente...

Redazione Il Posticipo

Da qualche giorno il nome di Josh Cavallo è entrato nella storia. Il terzino dell'Adelaide United è infatti diventato il primo calciatore professionista a fare coming out a carriera in corso. Il ventunenne ha rivelato la sua omosessualità attraverso i social ed è stato accolto da eroe, dai semplici tifosi ma anche e soprattutto dai suoi colleghi. Ibrahimovic, Griezmann, Piquè, Varane, le stelle del calcio si sono complimentate con l'australiano per la scelta di smettere di nascondersi e di raccontare al mondo la verità. E Marca lo ha intervistato, per chiedergli come sia stato ricevere così tanto affetto da tantissime persone.

LIBERTÁ - Ma anche per capire come ci si sente dopo essersi tolto dal petto un peso simile. "Sono colpito dalla reazione così positiva che ho avuto. La gente nella mia squadra era felicissima e l'ambiente è stato eccellente. Mi hanno dato un grande abbraccio ed è stato fantastico poter tornare in campo e sentirmi la testa libera, proprio come volevo. Dopo il mio 'giorno della libertà' mi sento come se giocassi con 100 chili di meno sulle spalle. Ho vissuto questa situazione per sei anni e mi stava quasi sembrando normale, ma dopo aver fatto coming out voglio spronare gli altri a farlo, a smettere di mentire e ad andare avanti. È bellissimo svegliarsi la mattina e poter essere Josh Cavallo e mi dispiace aver dovuto aspettare sei anni per farlo. Direi a tutte le persone che mi ascoltano di non perdere tempo e di essere se stessi".

NORMALIZZARE - La domanda però non può che sorgere spontanea: il coming out di Cavallo, che gioca in un campionato non di rilevanza mondiale come la A-League australiana, sarebbe possibile per chi invece è una stella di una grande squadra, magari come il Real Madrid o il Barcellona? Il calciatore non ha dubbi: "Assolutamente sì. Vista la reazione che tutto il mondo ha avuto nei miei confronti, così positiva, penso che con la prossima persona che lo farà le cose saranno identiche o addirittura migliori. Tra tre o quattro anni non servirà neanche farlo più, è una situazione che si andrà normalizzando. Nel mondo reale essere gay è una cosa normalissima, perchè nel calcio non dovrebbe essere così?". Anche perchè c'è un'aspirazione personale a tinte blaugrana: "La mia squadra preferita è il Barcellona, il mio sogno è di riuscire a giocare con quella maglia". E dopo l'atto di coraggio fatto, dire che per Josh Cavallo nulla è impossibile rischia di essere un eufemismo...