Caso Sanchez, parla la moglie del tecnico del Malaga: “Era un video personale, non faceva del male a nessuno…”

Il Sanchez-Gate continua a fare notizia in Spagna. A parlare del video privato del tecnico, che mostrava gli attributi alla telecamera del telefono con indosso solo una maglia del Malaga, arriva chi lo conosce meglio: sua moglie…

di Redazione Il Posticipo

Il Sanchez-Gate continua a fare notizia in Spagna. Da quando in rete è circolato un video privato del tecnico del Malaga Víctor Sánchez del Amo, che mostrava gli attributi alla telecamera del telefono con indosso solo una maglia del club, nella penisola iberica non si fa altro che parlare della questione. Il club, per tutelarsi, lo ha sospeso, ma l’allenatore ha fatto sapere attraverso i suoi profili che si tratta di un tentativo di estorsione e di un attacco alla sua privacy. “La cosa è in mano alla polizia mi attengo alle loro istruzioni”. Nel frattempo, però, parla una delle parti in causa della questione: sua moglie.

LA MOGLIE – May Catalina Trigo ha deciso di interrompere il silenzio riguardo la strana disavventura di suo marito. E lo fa con delle dichiarazioni che sono state raccolte da El Español: “Ci sono poche persone al mondo che hanno la personalità di Victor e che sanno dire le cose come stanno e con educazione. Come moglie non posso credere che, dopo aver sofferto per un tentativo di estorsione su un qualcosa di molto intimo, personale che non faceva del male a nessuno, invece di accusare i veri colpevoli si stia cercando di cambiare la prospettiva e la visione di quello che è accaduto”. Insomma, la famiglia di Sánchez del Amo a passare da colpevole non ci sta.

L’EX – Nel frattempo, a prendere le difese del tecnico arriva anche Salva Ballesta. L’attaccante, ex Pichichi con la maglia dell’Atletico e campione di Spagna con il Valencia di Cuper, ha giocato parecchi anni a Malaga. E spera che questa storia non si ritorca contro il club. “Non è una situazione semplice. La dirigenza farebbe un errore a cacciarlo per questa storia. È un video personale, intimo, che non sarebbe mai dovuto venire alla luce. Ovvio, il fatto che indossi la maglia del club non aiuta, ma non ho dubbi che se c’è qualcuno che ha sempre lavorato per il bene del club, quello è Victor. E bisogna separare il campo personale da quello professionale”. Non facilissimo, in casi come questo…

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