Caso Sala, l’autorità per l’aviazione britannica mette sotto accusa l’organizzatore del volo: “Contestati due reati”

Dopo quasi due anni, torna d’attualità il caso Emiliano Sala. L’organizzatore del volo fatale finisce sotto inchiesta da parte delle autorità britanniche proprio per irregolarità legate agli eventi di quel tragico giorno.

di Redazione Il Posticipo

Dopo quasi due anni, torna d’attualità il caso Emiliano Sala. Era il 21 gennaio del 2019 quando lo  fortunato attaccante argentino si è inabissato nella Manica nell’aereo, guidato da David Ibbotson, che lo avrebbe portato da Nantes a Cardiff per cominciare la sua nuova avventura calcistica. Un evento che ha colpito l’intero mondo del pallone e che ha lasciato un impatto indelebile sia sul club gallese che sul Nantes, la squadra con cui aveva giocato per anni. Ma ora, spiega il Guardian, l’organizzatore del volo fatale finisce sotto inchiesta da parte delle autorità britanniche proprio per irregolarità legate agli eventi di quel tragico giorno.

NEGLIGENZA – L’autorità per l’aviazione civile ha rivelato giovedì che David Henderson, 66 anni, è stato accusato di due reati legati all’incidente sulla Manica del gennaio 2019. La CAA ha spiegato che Henderson, che avebbe organizzato il volo, non avrebbe rispettato l’Air Navigation Order del 2016. È accusato di aver agito con negligenza e di essere coinvolto nell’utilizzo del velivolo che si è schiantato. Dalle indagini sulla morte di Sala era infatti emerso che nè Ibbotson nè il velivolo avevano la licenza per voli commerciali. Henderson, spiega il Guardian, dovrà comparire di fronte al tribunale di Cardiff il 26 ottobre, anche se l’inchiesta dovrebbe durare fino al 2022.

RITARDO – Richard Stephenson, direttore della comunicazione della CAA ha spiegato: “L’autorità per l’aviazione civile del Regno Unito ha accusato David Henderson di reati legati con lo schianto fatale di un aereo ultraleggero nella Manica nel gennaio 2019. Il primo reato, aver messo a rischio degli aerei, è legato a due voli, compreso quello del 21 gennaio 2019 in cui c’è stato l’incidente. Il secondo è invece legato alla licenza proprio di quel volo”. L’inchiesta della CAA potrebbe anche portare a una sospensione delle indagini, il che ha fatto arrabbiare le madre del calciatore. Come spiega il suo avvocato: “C’è già stato un ritardo di quasi due anni e la famiglia vorrebbe che l’inchiesta proseguisse secondo i piani”. Anche se questo non restituirà a mamma Mercedes il suo sfortunato figlio.

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