Caso Sala, il San Martin accusa il Cardiff: “Che delusione, hanno detto che ci avrebbero dato una mano, ma non si sono mai più fatti sentire…”

Lo scontro giudiziario che coinvolge il Cardiff, che aveva appena acquistato Sala, e il Nantes, che lo aveva venduto, sta avendo conseguenze inattese sulla squadra argentina, il club che ha cresciuto lo sfortunato attaccante. Non è ancora arrivata l’indennità di formazione e a Progreso sono molto delusi…

di Redazione Il Posticipo

La decisione del San Martin de Progreso, il club in cui è cresciuto Emiliano Sala, di dedicare lo stadio allo sfortunato attaccante morto nello scorso gennaio sulla Manica, è stata accolta da tutto il mondo del calcio con parecchio affetto. Ma lo scontro giudiziario che coinvolge il Cardiff, che aveva appena acquistato Sala, e il Nantes, che lo aveva venduto, sta avendo conseguenze inattese sulla squadra argentina. I gallesi hanno fatto appello al TAS contro la decisione della FIFA, che impone di saldare in due anni il cartellino dell’argentino, visto che la federazione internazionale ritiene che il trasferimento fosse già concluso quando l’aereo che trasportava l’attaccante è precipitato.

INDENNITÀ – E, come riporta il Mirror, questo ha anche congelato i circa 120mila euro che sarebbero spettati al club d’infanzia di Sala. Una cifra che avrebbe permesso al San Martin de Progreso proprio di ristrutturare l’impianto che è appena stato dedicato alla memoria del calciatore. Il presidente Daniel Ribero spiega la situazione. “Non abbiamo ancora ricevuto il denaro che ci è dovuto per l’indennità di formazione. E questo è perchè il Cardiff ha fatto appello contro la decisione della FIFA e stiamo ancora aspettando che venga presa una decisione”. Nel frattempo, i soldi non arrivano e l’Estadio Emiliano Sala continua a non poter essere sistemato.

DELUSIONE – Ma non è una semplice questione di soldi, come racconta Ribeiro. La delusione è anche umana ed è diretta verso il Cardiff. Che aveva promesso di aiutare il club quando Neil Warnock e Ken Choo, l’allenatore e un dirigente dei gallesi, si erano recati fino in Argentina a dare l’ultimo saluto al calciatore. “Resta comunque molto deludente il fatto che non abbiamo avuto più nessuno contatto con la dirigenza del Cardiff. Quando sono venuti al funerale di Emiliano ci hanno detto che erano interessati a darci una mano. Ma poi non si sono mai più fatti sentire…”. Ma il denaro, si sa, gioca di questi scherzi…

 

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