Caso Ozil, arriva l’ammissione di colpa della Federazione tedesca: “Fatti errori nella gestione, la foto è stata la miccia per una diversa serie di argomenti”

Nonostante un periodo nero, per Ozil arriva una buona inattesa notizia: un’ammissione di colpa. Non certo la sua, ma quella della federazione tedesca riguardo la gestione del caso che lo ha portato all’abbandono della nazionale.

di Redazione Il Posticipo

La stagione in Inghilterra è iniziata ormai da qualche settimana, ma di Mesut Ozil neanche l’ombra. Il tedesco è ormai un corpo estraneo all’Arsenal e Arteta non pare avere la minima intenzione di contare su di lui. L’ingaggio faraonico del campione del mondo continua a causare polemiche, anche considerando che mentre lui viene pagato…per non giocare i Gunners hanno dovuto licenziare cinquanta persone causa crisi dovuta al Covid. Per fortuna…di tutti questa storia dovrebbe terminare a breve, con il contratto del numero 10 che scadrà nel prossimo giugno. Ma nonostante un periodo nero, per Ozil arriva una buona inattesa notizia: un’ammissione di colpa.

RAZZISMO – Non certo la sua, ma quella della federazione tedesca riguardo la gestione del caso che lo ha portato all’abbandono della nazionale. Tutto, neanche a dirlo, è iniziato con la ormai celeberrima foto con Erdogan, che gli ha causato parecchie critiche in patria. Il pessimo mondiale 2018 della Mannschaft non ha aiutato e Ozil ha deciso di lasciare la nazionale tra le polemiche, accusando sia i tifosi tedeschi che la federazione di razzismo. “Quando si vince siamo tutti tedeschi, quando si perde no”, aveva chiosato il classe 1988 quando ha annunciato il ritiro dalla scena internazionale. Ora però parla la DFB, per bocca del suo segretario generale.

ERRORI – Come riporta Goal, Friedrich Curtis ha parlato a un incontro con gli studenti tedeschi riguardo all’integrazione e il caso Ozil è stato uno degli argomenti di discussione: “La federazione ha fatto degli errori quando si è trattato di gestire il caso di Ozil. La foto con Erdogan è diventata solamente la miccia per una diversa serie di argomenti. E nel momento in cui ci sono state accuse di razzismo, abbiamo perso l’occasione di incontrarci con Mesut e di parlarne”. Una piccola soddisfazione per Ozil, che però l’ha pagata davvero cara. Da quando è esploso il caso Erdogan, la carriera del tedesco è letteralmente implosa su se stessa, al punto che ormai il trequartista è stato accantonato dal suo club. E ora, a 32 anni, sembra complicato poter ripartire…

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